Cooperazione internazionale e procedure chiave per la tutela dei minori sottratti: funzioni e limiti degli organi amministrativi designati
“Sono disperata, ho bisogno del suo aiuto e del supporto di tutto il Governo per poter riabbracciare il mio piccolo Ethan”, è questa la richiesta d’aiuto urlata in una lettera da Claudia Ciampa al ministro degli esteri Antonio Tajani.
“Si tratta di una situazione drammatica di non semplice risoluzione che ha bisogno anche di interventi in sedi diplomatiche internazionali”, scrive la donna, spiegando la sua drammatica situazione familiare, ossia quella di non vedere il figlio dalla fine di agosto.
Il piccolo – di soli 7 mesi, nato a Cincinnati ma residente con lei a Piano di Sorrento, – “è tenuto in una località segreta, probabilmente statunitense”. Il padre, spiega la donna, si limita ad effettuare una videochiamata al giorno facendole vedere il bimbo per pochi istanti, assicurandola sullo suo stato di salute del piccolo, “senza tradire in alcun modo la propria posizione”.
L’uomo è stato denunciato per sottrazione internazionale di minore nella stessa mattinata del 30 agosto, quando “con l’inganno” avrebbe portato via il bambino.
Claudia, residente a Piano di Sorrento (Napoli) chiede quindi che la Farnesina interceda avviando una collaborazione con gli Stati Uniti per rintracciare e riportare a casa il piccolo (con la doppia cittadinanza italo-statunitense).
Una risposta che non si è fatta attendere da parte del Ministero degli Esteri. Infatti, lo stesso ministro Tajani ha chiesto alle autorità consolari italiane negli Usa il massimo impegno sul caso. L’addetto di polizia dell’ambasciata di Washington avrebbe quindi segnalato la vicenda attraverso i canali Interpol, evidenziando la necessità di localizzare il bambino quanto prima; le generalità del bambino sarebbero state inserite nei sistemi di ricerca interno e di frontiera.
Nel frattempo gli agenti stanno perquisendo e ispezionando i luoghi in cui il bimbo potrebbe trovarsi, in California e in Arizona.
La donna nei giorni scorsi aveva rivolto un appello anche al pontefice sempre tramite missiva , dove gli raccontava il dramma che sta vivendo non solo lei ma tutta la sua famiglia:
“.. la imploro per una preghiera per il mio piccolo Ethan, che possa tornare a casa, la ringrazio fin da ora con tutto il cuore”.
Il ruolo delle autorità centrali nelle sottrazioni internazionali di minori
Una situazione drammatica seguita dall’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione avvocati matrimonialisti italiani (AMI), che ha già attivato tutte le procedure previste dalla Convenzione internazionale dell’Aja nell’ambito della cooperazione tra Stati.
Procedure in cui le autorità centrali ricoprono un ruolo rilevante.
A tal proposito da ricordare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione dell’Aia del 1980 nominano le rispettive autorità centrali: organi amministrativi con la funzione di cooperare reciprocamente e promuovere la cooperazione tra le autorità competenti dei rispettivi Stati, con lo scopo di assicurare l’immediato ritorno dei minori sottratti illecitamente.
La funzione principale delle autorità centrali è quella di svolgere una funzione di raccordo tra il soggetto che richiede il ritorno del minore sottratto e le autorità dello Stato in cui il minore è stato portato.
Le autorità centrali devono, direttamente o tramite altri organi del loro Stato, mettere in atto tutto il possibile per:
● localizzare il minore sottratto
● assicurare la consegna volontaria del minore o agevolare la composizione amichevole della controversia
● scambiarsi le informazioni relative alla situazione del minore
● fornire informazioni generali sulla legislazione del proprio Stato in relazione all’applicazione della Convenzione
● avviare o agevolare l’instaurazione della procedura giudiziaria o amministrativa per ottenere il ritorno del minore sottratto
● concedere o agevolare l’ottenimento dell’assistenza legale
● assicurarsi che siano adottate, a livello amministrativo, le misure necessarie per garantire, quando richiesto dalle circostanze, il ritorno del minore in condizioni di sicurezza.
● Ciascuno Stato determina con proprie norme interne gli specifici strumenti con i quali la propria autorità centrale può realizzare i suoi compiti.
Le autorità centrali invece non possono svolgere le seguenti funzioni:
● non possono emettere l’ordine di ritorno, che compete all’autorità giudiziaria dello Stato in cui il minore è stato portato
● non possono interferire sui tempi della procedura giudiziaria
● non possono interferire con il merito della decisione.
Procedure articolate e complesse che vedono protagonisti veri e propri drammi familiari, dove a pagare sono principalmente gli innocenti che si ritrovano a vivere senza un pilastro portante per la loro crescita: la figura genitoriale.
*Foto utilizzabile gratis secondo la Licenza per i contenuti di Pixabay.
Inaudito che un bambino venga sottratto alle cure materne, e purtroppo in Italia accade troppo spesso , anzi che aiutare la madre lo portano in una casa famiglia ! Roba da metterli in galera tutti, assistenti sociali al primo posto, magistrati anche, psicologi pure, case famiglia e altri complici che di dividono 12 Milà euro al mese a bambino, da massacrare tutta sta brutta gente e salvare il bambino SEMPRE accanto alla madre
Buongiorno Anna Maria,
Grazie per il suo gentile commento. E’ una pratica che nel nostro Paese, ma all’estero è anche peggio, poiché vengono rapito per la vendita degli organi, è ormai consolidata. Spesso accade anche che i genitori che si separano hanno dei minori i quali finiscono nelle diatribe tra i due e vengono sottratti dagli assistenti sociali. Spesso ci vanno di mezzo i padri. A volte le assicuro che anche i papà sono molto più colpiti delle madri, ma non ne parla nessuno.
Un cordiale saluto.