L’11 Settembre di Israele: Intervista esclusiva con Lion Udler sull’inaspettato attacco terroristico e le sfide dell’antiterrorismo

Ott 09 2023
Paolo Buda

Abbiamo contattato l’esperto analista Lion Udler per un commento su quanto avvenuto negli ultimi giorni in Israele al confine con Gaza dopo l’attacco a sopresa dei terroristi di Hamas. Ecco cosa ci ha rilasciato:

Lion Udler, gli ultimi due giorni sono stati tra i più tragici della storia recente di Israele. Come si giustifica una tale falla nei servizi di sicurezza del Paese?

Si tratta dell’11 Settembre dello Stato d’Israele, un evento storico mai accaduto nel Paese dalla sua nascita.

Un fallimento dell’intelligence di questa portata non si giustifica, l’intelligence militare AMAN e il Servizio Segreto Interno Shabak (Shin Bet) erano totalmente all’oscuro dell’attacco, pianificato e preparato da molti mesi, circa un anno.

Le organizzazioni terroristiche palestinesi sono riuscite a mantenere il silenzio, probabilmente solo pochi leader lo sapevano in grandi linee, oltre all’organizzazione terroristica di Hamas, le altre non sapevano nulla, sono state chiamate all’ultimo minuto – ciascuna con obbiettivi pianificati in totale segreto.

Non è stato d’aiuto il fatto che l’attacco è iniziato all’alba di Shabbat, il giorno di riposo ebraico, con numero di truppe dell’IDF ridotte come da regola.

Foto dal canale Telegram di Lion Udler.
Foto dal canale Telegram di Lion Udler.

Al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, gli ayatollah iraniani hanno smentito il loro coinvolgimento, mentre le immagini da Teheran e le informazioni pervenuteci sembrano contraddire tali dichiarazioni. Qual è la Sua analisi in merito?

A Teheran hanno smentito coinvolgimento nell’attacco terroristico dell’organizzazione terroristica di Hamas come hanno smentito il trasferimento di droni iraniani Shahed 136 e altri in Russia utilizzati per colpire l’Ucraina, immagini che hanno fatto il giro del mondo che confermano la falsa smentita degli ayatollah di Teheran.

A mio parere, l’Iran non solo ha ideato tale attacco, ma l’ha anche finanziato e dato l’ordine, nel tempo a Teheran conveniente, alla vigilia di un potenziale accordo di normalizzazione tra l’Arabia Saudita e Israele, naturalmente l’idea e la pianificazione non aveva al tempo questo tempismo preciso, si organizzava un’attacco di larga scala per un evento di tale portata, come ad esempio la risposta ad un eventuale attacco preventivo israeliano per colpire il progetto nucleare iraniano.

Sul piano tattico, ci si aspetta una grande offensiva da cielo, terra e mare contro i terroristi di Hamas a Gaza e, probabilmente, contro Hezbollah in Libano. Sul piano strategico, quali obiettivi potrebbe cercare di raggiungere Israele?

L’evolversi della situazione è imprevedibile, Israele ha l’obbiettivo di schiacciare l’organizzazione terroristica di Hamas onde evitare e prevenire qualunque motivazione terroristica per i prossimi 50 anni.

Quanto alle altre organizzazioni terroristiche come Hezbollah e le milizie sciite sostenute dall’Iran in Siria, Iraq e Yemen, al momento non intervengono, potrebbero aspettare che Israele si “esaurisca” sul fronte palestinese a Gaza per entrare in guerra avvantaggiati, sempre con ordine da Teheran.

Israele si prepara a tutti questi scenari – il richiamo di centinaia di migliaia di riservisti serve a rafforzare anche il fronte settentrionale, la richiesta di armamenti e munizioni dagli Stati Uniti ancora prima di attaccare a Gaza conferma che Israele prevede un scenario nel quale si apriranno altri fronti e la guerra a Gaza diventerà una guerra regionale.

Foto dal canale Telegram di Lion Udler.
Foto dal canale Telegram di Lion Udler.

Anche l’avvertimento del Presidente americano Joe Biden alle organizzazioni e Paesi ostili a Israele, dicendo che il mondo sta a guardare, significa che gli americani sono coscienti che tale scenario è possibile e più probabile che mai, il dispiegamento della portaerei americana Ford con l’intera flotta nel Mediterraneo di fronte a Israele, è una dimostrazione di forza per dissuadere principalmente l’Iran.

Quale è l’influenza russa nel conflitto? Vede dei punti di contatto tra il conflitto russo-ucraino e quello innescato domenica da Hamas?

È presto per dirlo, il conflitto arabo israeliano è molto più lungo che l’invasione dell’Ucraina, naturalmente non si può escludere in questa fase che la Russia e l’Iran avessero potuto collaborare insieme per deviare l’attenzione globale dall’Ucraina a suo favore, tutto ciò è un’ipotesi.

Il 7 ottobre, come in precedenza detto, è paragonnabile all’11 settembre per Israele. Come sta reagendo la popolazione locale e qual è la Sua analisi riguardo alla reazione della comunità internazionale?

Il popolo d’Israele è sotto attacco ma non è la prima volta, paradossalmente è un popolo che reagisce al meglio proprio in queste situazioni.

Tutti i riservisti richiamati si sono presentati alle loro basi, anche riservisti all’estero stanno tornando in Israele, cittadini non riservisti chiedono di essere reclutati volontariamente, cittadini israeliani ebrei drusi cristiani laici ortodossi poveri ricchi di destra e sinistra stanno donando sangue, raccolgono fondi, alimentari e altri aiuti per i residenti israeliani nel sud e per i soldati dell’IDF.

Il popolo d’Israele si è sempre unito sotto attacco e ha sempre affrontato le peggiori minacce insieme – anche in politica ci sono più voci per creare un governo d’unità con un obbiettivo comune al popolo d’Israele: Annientare l’organizzazione terroristica di Hamas.

Foto dal canale Telegram di Lion Udler.
Foto dal canale Telegram di Lion Udler.

Per la prima volta, forse nella storia, l’intero occidente ha condannato l’attacco terroristico e espresso piena solidarietà a Israele dichiarando la legale e legittima difesa dello Stato d’Israele, bisogna vedere quanto dura e se le dichiarazioni rimangono tali e se vengono concretizzati durante la guerra.

Lion Udler è esperto in antiterrorismo e profilazione, vanta una vasta formazione in sicurezza marittima, aerea e aziendale. Poliglotta, parla ebraico, inglese, italiano, portoghese e spagnolo, ed è specializzato nelle Tecniche di Profilazione e Osservazione dei Modelli Comportamentali di Passeggeri/Clienti. Udler condivide analisi approfondite su Israele e il mondo arabo-islamico tramite un suo canale Telegram.

8 Replies to “L’11 Settembre di Israele: Intervista esclusiva con Lion Udler sull’inaspettato attacco terroristico e le sfide dell’antiterrorismo”

  1. Lion Udler uno dei massimi esperti,grazie per le news continue e per la verità che costantemente diffonde grazie ai suoi canali

  2. Lei è una persona con una capacità d’informazione e di sintesi senza eguali !
    Un grandissimo enorme Mazal TOV ! WWW 🇮🇱❤️

  3. Seguo il suo canale Telegram dall’ inizio dell’invasione russa in Ucraina. Complimenti e grazie per il suo lavoroo

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