Mattarella in Cile e Paraguay: un’occasione per rilanciare l’influenza italiana in Sudamerica

Lug 14 2023
Vincenzo Battaglia
La visita del Presidente della Repubblica a Santiago e ad Asuncion può costituire un punto di svolta per la strategia di Roma in un continente “lontano”.

Dal 4 all’8 luglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in visita ufficiale in Cile e Paraguay. Un viaggio di estrema importanza per le relazioni italiane in Sudamerica, basti pensare che nessun inquilino del Quirinale era mai stato in visita ad Asuncion. Nel corso di quei cinque giorni Mattarella ha incontrato prima il presidente cileno Gabriel Boric e poi il presidente paraguayano uscente Mario Benitez e il suo successore Santiago Peña, che entrerà in carica tra un mese. Degli incontri formali con degli obiettivi ben precisi in due contesti molto diversi. Con Santiago bisognava rafforzare un rapporto già esistente e solido. Tra Italia e Cile si è instaurata una sorta “fratellanza” a partire dagli anni della dittatura di Pinochet, quando l’ambasciata italiana dava rifugio ai dissidenti politici perseguitati dal regime. Al tempo stesso lo scambio commerciale tra i due Paesi è molto vivace: nel 2022 l’export italiano ha superato il miliardo di euro, mentre l’import si è attestato a 682 milioni di euro. Sono tante le aziende italiane che operano sul territorio cileno, così come Roma ha bisogno delle materie prime cilene, in primo luogo il rame.

Santiago - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Palazzo della Moneda con il Presidente della Repubblica del Cile Gabriel Boric, il 4 luglio 2023. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Santiago – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Palazzo della Moneda con il Presidente della Repubblica del Cile Gabriel Boric, il 4 luglio 2023. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Le relazioni diplomatiche con Asuncion hanno un tenore differente. Sempre per restare agli scambi commerciali, nel 2022 l’export italiano è valso appena 94 milioni di euro, mentre le importazioni hanno raggiunto il valore di 102 milioni di euro. Numeri molto risibili, che testimoniano come il rapporto con il Paraguay sia ancora tutto da costruire. Eppure ci sarebbero le condizioni per creare una relazione molto stabile. Sono circa 100.000 i paraguayani di origine italiana, anche se secondo alcune stime potrebbero essere molti di più. Una grossa fetta dell’emigrazione italiana ottocentesca era infatti diretta verso il Paraguay. La presenza di una più o meno folta comunità italiana non è un fattore secondario. L’Italia non ha mai posseduto colonie in centro e Sudamerica a differenza di altri Paesi europei come Spagna, Francia e Gran Bretagna e quindi ha meno possibilità di sfruttare legami pregressi per accrescere la sua influenza. E infatti la strategia di Roma nei Paesi dell’America Latina è sempre stata orientata a far leva sulla folta presenza dei discendenti italiani.

Asuncion - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente eletto della. Repubblica del Paraguay Santago Pena, il 7 luglio 2023. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Asuncion – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente eletto della. Repubblica del Paraguay Santago Pena, il 7 luglio 2023. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

In ogni caso, sebbene non manchino delle relazioni proficue nell’area (in particolare a livello commerciale), i Paesi sudamericani costituiscono un teatro secondario per le relazioni internazionali italiane. L’impegno di Roma nel continente è sempre stato intermittente e proprio il Cile rappresenta una delle piacevoli eccezione. L’Unione Europea invece fa molto affidamento sull’America Latina per far crescere il suo peso sullo scacchiere internazionale. La visita i Mattarella ha fatto da apripista all’incontro al vertice tra l’Ue e il Celac, la Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi, che si terrà martedì prossimo a Bruxelles. Gli scambi commerciali tra l’Europa e l’America latina sono cresciuti del 40% negli ultimi quattro anni. Un rapporto destinato a diventare sempre più stretto anche per l’Italia.

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