Fondo europeo per la difesa 2022, pronti 920 milioni di finanziamento dall’Ue

Dic 06 2022
Paolo Buda
Ben 134 i progetti presentati, la maggior parte a sostegno di Pmi. I risultati attesi entro giugno 2023.

Alla data del 24 novembre (scadenza prevista per la presentazione delle richieste di finanziamento) sono state 134 le domande pervenute. Questo il risultato ottenuto in risposta agli inviti a presentare proposte nel 2022. L’ambito è quello del Fondo europeo per la difesa, che si basa sulle priorità tematiche individuate dagli Stati membri dell’UE con il sostegno della Commissione Europea. I bandi dedicati al sostegno alle PMI son quelli che hanno ottenuto il maggior numero di partecipazione. I funzionari della Commissione effettueranno ora le verifiche di ammissibilità. Successivamente, assistiti da esperti esterni indipendenti, valuteranno le proposte in vista dell’assegnazione di oltre 920 milioni di euro di finanziamenti UE ai migliori progetti. I risultati della valutazione sono attesi entro la fine del secondo trimestre del 2023.

(Foto da European Commission)
(Foto da European Commission)

La Commissione aveva annunciato l’adozione del secondo programma di lavoro annuale del Fondo europeo per la difesa (EDF) nel maggio 2022 aprendo gli inviti a partecipare nel giugno 2022. Il programma di lavoro EDF per il 2022 prevedeva un totale di 924 milioni di euro di finanziamenti. Il programma di lavoro dell’EDF 2022 affronta in totale 33 temi strutturati lungo otto direttrici su cui le aziende sono state chiamate a presentare proposte per avviare una serie di grandi progetti ambiziosi. I target ricercati riguardano le tecnologie per la difesa in linea con le priorità dell’UE indicate dalle capacità concordate di comune accordo dagli Stati membri e ulteriormente elaborate nello strategic compass. In particolare queste le principali azioni perseguite in ambito di Difesa europea: – fornire un quadro delle capacità militari europee nel tempo; – aiutare i pianificatori della difesa degli Stati membri a identificare le priorità e le opportunità di cooperazione; – definire le tendenze a lungo termine che interessano la difesa europea; – identificare un elenco di azioni prioritarie sufficientemente dettagliato per dirigere il lavoro sullo sviluppo delle capacità necessarie alla Difesa europea. Con i bandi del 2022 sono state ricercate in particolare capacità di sviluppo di un aereo da carico tattico di medie dimensioni che contribuisce alla mobilità militare, il rafforzamento della cyber situational awareness and operations’ capabilities, l’early warning derivanti da minacce missilistiche spaziali, le capacità aeree di guerra elettronica, le capacità netcentriche per le forze di terra, le tecnologie e i componenti per le applicazioni tra cui gruppi e sciami subacquei con equipaggio e senza equipaggio. Per l’Italia un ruolo fondamentale e di impulso lo hanno ricoperto il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti nonchè la federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio e la Difesa (AIAD). Ovviamente non sono pubblici i dati delle PMI e grandi aziende italiane che hanno partecipato ai bandi, ma ci si aspetta comunque di poter contare sul grande potenziale che l’industria della Difesa è in grado di proporre. Fonte testo e immagine: Defence Industry and Space EU

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