Le forze di prima linea delle Forze Aerospaziali della Federazione Russa

Nov 09 2022
Stefano Peverati
Un focus sui principali assetti ad ala fissa di Mosca con i ragionevoli interrogativi sull’utilizzo limitato in queste fasi del conflitto.
Su 35S Flanker E (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

Federazione Russa

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Su 35S Flanker E (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

Le migliori armi sin qui usate dalla Russia nello sciagurato conflitto scatenato in Ucraina sono, senza alcun dubbio, la propaganda e la disinformazione. Abilmente messe in campo con sapiente strategia,  recentemente sono tornate ad essere utilizzate per agitare lo spettro dell’arma atomica; minaccia resa, ovviamente, plausibile dal poderoso arsenale nucleare di cui dispone la Federazione.

Aldilà dell’indiscutibile risultato propagandistico prodotto verso, soprattutto, le opinioni pubbliche occidentali, la maggior parte degli analisti tendono ad escludere la reale intenzione di arrivare a tanto. Sarebbe, invece, interessante sapere come quest’ultimi giudichino il mancato impiego, a tutt’oggi, del potenziale convenzionale distruttivo esprimibile dall’aeronautica militare russa, la grande assente in questo conflitto.

Escluso che uno dei motivi possa essere una credibile difesa aerea dispiegabile dall’Ucraina, si potrebbe ipotizzare la scelta di una strategia volta a dilatare i tempi di risoluzione del conflitto. Quali, dunque, le capacità che i russi potrebbero esprimere nel caso decidessero un cambiamento di strategia attraverso il ricorso massiccio all’arma aerea? 

L’Aeronautica Militare Russa da anni ha avviato un processo di rinnovamento cercando di aggiornare a standard moderni l’immenso arsenale ereditato dall’Unione Sovietica (Su 24; Su 25; Tu 22M; Tu 95MS). Accanto a questi velivoli sono presenti anche i Mig 29 e i Su 27 dei quali, in particolare del secondo, sono state sviluppate versioni sempre più moderne e performanti oltre al bombardiere Tu 160 che nella nuova versione Tu 160M2 tornerà in produzione. Per quanto concerne i velivoli di nuova produzione, invece,  l’industria locale fatica nello sviluppare sistemi adeguati per renderli competitivi con le controparti occidentali, in particolare il Su 57 dopo anni di sviluppo e test in volo risulta che stia entrando lentamente in servizio in lotti limitati, disertando gli eventi pubblici, nel 3o Reggimento della 1a Divisione Aerea della Guardia di Krymsk. In fase di sviluppo, con primo volo previsto almeno nel 2024, c’è il Su 75 destinato ad affiancare il Su 57, con il quale condivide buona parte dei sistemi e apparati, incentrato molto all’export.

L’elicottero d’attacco Ka 52, nonostante le perdite, sta dando buona prova di sé nella guerra in corso in Ucraina riuscendo a difendersi da diversi attacchi di sistemi manpads prima di essere abbattuto o di dover atterrare in emergenza, infine lo Ucav Su 70 dopo una fase di test come banco prova, nella nuova versione presentata nel dicembre 2021 sembra aver raggiunto un certo grado di maturità. 

Su 25SM3 Frogfoot (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

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Su 25SM3 Frogfoot (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

L’aereo da supporto ravvicinato per eccellenza continua ad essere il Sukhoi Su 25 Frogfoot, entrato in servizio nel 1981, nel corso degli anni ha subito diversi aggiornamenti ed i 192 oggi in servizio sono nella versione Su 25SM dotata di: KA1-1-01 Head-Up Display (HUD), Multi-Function Display (MFD), RSBN-85 Short Range Aid to Navigation (SHORAN), ARK-35-1 Automatic Direction Finder (ADF), A-737-01 GPS/GLONASS Receiver, Karat-B-25 Flight Data Recorder (FDR), Berkut-1 Video Recording System (VRS), Banker-2 UHF/VHF radio, SO-96 Transponder, L150 “Pastel” Radar Warning Receiver (RWR). Questi sistemi sono stati in parte ereditati dalla versione Su 25TM, che consisteva in una trasformazione molto più estesa della macchina in termini di capacità e sopravvivenza rimasta a prototipo a causa dell’elevato costo. Il Su 25SM, alla luce delle esperienze maturate nella guerra in Siria, è stato ulteriormente aggiornato divenendo il Su 25SM3 che integra il modulo elettro-ottico frontale SOLT-25 fornisce uno zoom 16×,  include un telemetro laser, un designatore del bersaglio, una termocamera e la possibilità di tracciare bersagli in movimento in qualsiasi condizione atmosferica fino a 8 km di distanza. Inoltre, il Su-25SM3 è dotato della suite di protezione Vitebsk-25, che integra un set di sensori ultravioletti di avviso di avvicinamento missilistico Zakhvat rivolti in avanti e all’indietro, L-150-16M Pastel radar homing and warning system, due UV-26M 50 mm chaff dispensers è un paio di L-370-3S radar jamming pods nelle estremità alari. Inoltre, l’aggiornamento Su-25SM3  presenta anche un nuovo PrNK-25SM-1 Bars targeting-and-navigation system,  KSS-25 communication system with Banker-8-TM-1 antenna e SVP 24 navigation system. Dal suo ingresso nella guerra in Afghanistan ad oggi ha preso parte a tutte le guerre della Federazione Russa adempiendo egregiamente il proprio ruolo. 

Su 24M2 Fencer (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

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Su 24M2 Fencer (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

Accanto al Frogfoot, l’altro pilastro nell’attacco al suolo dell’aviazione russa è il Sukhoi Su 24 Fencer, in servizio in circa 160 esemplari che si dividono circa equamente tra la versione da attacco  Su 24M2 e quella da ricognizione Su 24MR. I classici sistemi di ricognizione a infrarossi ed elettronici della suite di ricognizione BKR-1 hanno reso il Su-24MR una piattaforma di ricognizione molto più capace rispetto ai suoi predecessori. Lo M-101 Shtik Side Looking Airborne Radar (SLAR) si trovava all’interno del suo muso e permette al Su 24MR di  scansionare un’area da 4 a 24 chilometri di larghezza su ciascun lato in alternativa con una risoluzione da 5 a 7,5 metri. L’estensione della vernice bianca dietro il radome frontale era uno stratagemma per nascondere i grandi pannelli dielettrici laterali dello SLAR. La fotocamera panoramica AFA AP-402M dotata di prisma rotante con una lunghezza focale di 90,5 mm si trova posizionata sotto la fusoliera, proprio dietro il ruotino anteriore. Il sistema Kedr comprende una telecamera obliqua AFA-A-100 con una lunghezza focale di 1000 mm montata sotto la presa d’aria del reattore sinistro, consentendogli di rilasciare in volo, quando necessario, le pellicole alloggiate all’interno di una cassetta dotata di paracadute. Il sistema di ricognizione TV Aist-M è situato all’interno della fusoliera, appena dietro la telecamera AP-402M ed infine, il sensore IR Zima inserito in una piccola carenatura che si trova arretrata sotto la presa d’aria del motore destro. I dati registrati comunicano in tempo reale la posizione dell’aeromobile e l’ora e attraverso il data link ShRK-1 a larga banda sono ricevuti e analizzati dal complesso mobile Posrednik montato su due camion.

Il Su-24MR, a differenza delle altre versioni del Fencer, non aveva a bordo il radar d’attacco Orion-A, il sistema d’arma Kayra-24 e il cannone GSh-6-23M. Tuttavia, il radar di rilevamento del terreno Rel’yef’ era ancora presente oltre ad una imponente suite di autodifesa costituita da: SPO-15 Bereza radar warning and homing radar receiver, L-082 Mak-UL IR missile detector, a SPS-161 Geran-F radar jamming system, SPS-143 ECM complex, APP-50A flare launchers, oltre a pod specializzati come lo SRS-14 Tangazh (Pitch) ELINT montato sotto la fusoliera,  lo  Shpil’-2M progettato per la ricognizione laser a basso livello o l’Efim-1M.

Il Su 24M2 è la versione più moderna del tipo da attacco ed è caratterizzata dall’installazione del sistema di navigazione SVP-24 Gefest che oltre a permettere un sensibile miglioramento nella precisione con armamento non guidato, associato allo HUD ILS-31, GPS/GLONASS, schermi digitali, permettono un ampliamento dell’arsenale del Su 24M2 con missili Kh 31A/P, Kh 59MK e bombe guidate KAB 500S. 

La superiorità aerea a partire dal 1985 è garantita dal Su 27 Flanker tuttora presente nell’inventario delle forze aeree russe in circa 100 esemplari suddivisi; nella versione originaria (12) Su 27, la versione biposto (18) Su 27UB e gli aggiornamenti (47) Su 27SM un  Mid Life Update e (24) Su 27SM3 che riprende parte della tecnologia dal più moderno e derivato Su 35, ha avuto impiego nella guerra in Siria dal novembre 2015. I Su 27 nelle varie versioni sono presenti negli organici di tutte le 5 armate aeree in almeno un reparto, Secondo alcune fonti i Flanker dovrebbero essere così ripartiti: il Su-27SM all’aeroporto 4 AvGr 6983 AVB Central Corner, Vladivostok e all’aeroporto 5 AvGr 6983 AVB Dzemgi, Komsomolsk-on-Amur, mentre il Su-27SM3 all’IFA 6972, Krymsk. Un’altra fonte, invece, riporta la 4a base aerea TsBP i PLS di Liptesk, la 6989a base aerea di Tsentralnaya Uglovaya, la 6987a base aerea di Dzemgi e la 6967a base aerea di Chkalovsk. Mentre, gli esemplari più anziani sono ormai stati completamente sostituiti dai Su 35 presenti in ben 106 esemplari in servizio e una trentina in ordine.

Su 27SM3 Flanker J (Foto: Wikipedia)
Su 27SM3 Flanker J (Foto: Wikipedia)

I Su-27SM3 rispetto alle precedenti versioni hanno una cellula rinforzata, che gli consente di aumentare il peso massimo al decollo di 3 tonnellate permettendo un conseguente aumento di carico bellico, questi abbinato ai nuovi motori Saturn AL-31F-M1. L’installazione di apparecchiature nuove e modernizzate, come ad esempio il radar N035 Irbis-E,  permettono l’installazione di nuovi sistemi d’arma più performanti sia aria-aria (R 77) che aria-superficie (bombe KAB e missili Kh29), oltre a nuovi dispositivi ECM e abitacolo completamente digitale con quattro indicatori multiruolo invece di 13 indicatori analogici. 

Su 35S Flanker E (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))
Su 35S Flanker E (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

Il Su 35, come già detto, è l’evoluzione del Su 27 e presenta importanti innovazioni, in particolare: a partire dai motori Saturn AL-41F1S più potenti del 11,5% e con ugelli a flusso orientabile, il radar AESA N035 Irbis-E, il quale, secondo le note del costruttore, può rilevare e tracciare fino a 30 bersagli in volo contemporaneamente a distanze vicine ai 350 chilometri e attaccarne fino a 8 mantenendo una risoluzione SAR limitata. Mentre in modalità aria-superficie, l’Irbis-E fornisce una mappatura che consente di attaccare quattro bersagli di superficie con armi a guida di precisione mentre scansiona l’orizzonte alla ricerca di minacce aeree che possono essere ingaggiate utilizzando missili radar semi-attivi. Lo IRST OLS-35, consiste in un  sistema di controllo del fuoco progettato per i caccia Su-35 di 4+ generazione in sostituzione del sistema di mira OEPS-27. L’OLS-35 comprende un cercatore di calore, un telemetro/designatore laser e una telecamera insieme a nuovi algoritmi e software avanzato per superare il suo predecessore installato sulla famiglia di aeromobili Su-27/Su-30. Il Su-35 IRST è superiore all’OEPS-27 in termini di portata, precisione e affidabilità in quanto fornisce una copertura di +/-90 in azimut e +60/-15 in elevazione con un raggio di acquisizione del bersaglio per bersagli aerei senza postcombustione di 50 km rivolti verso l’alto verso l’emisfero anteriore del bersaglio e 90 km rivolti verso l’alto verso l’emisfero posteriore. Il telemetro laser è dotato di un Circular Error Probable (CEP) di cinque metri e ha una portata fino a 20 km per bersagli aerei e 30 km per bersagli a terra. Infine, il Su 35 e dotato anche del Khibiny-10V, ovvero un avanzato sistema di guerra elettronica (EW), si tratta di una versione installata ventralmente al posto delle estremità alari, costituito da una piccola capsula alare a forma di siluro che copre l’aereo con uno schermo protettivo radioelettronico una volta rilevato un attacco missilistico. Lo schermo protettivo impedisce al missile di raggiungere il bersaglio e lo fa deviare dalla rotta. Secondo la società KRET, il Khibiny aumenta la sopravvivenza dell’aereo di 25-30 volte. Questo sviluppo del pod è il risultato delle lezioni apprese durante il conflitto con la Georgia nel 2008, dove tutti gli aerei persi non erano dotati di un sistema EW. Il sistema di disturbo Khibiny è stato testato con successo per qualche tempo a terra in Buriazia, nella Federazione Russa. I piani dell’aeronautica russa prevedono l’installazione del jammer Khibiny su tutti i suoi jet avanzati come Su-30SM, Su-30SM2, Su-34 ai lati delle ali e Su-35 (Khibiny-10V). I Su 35 prestano servizio di prima linea presso: 23° Reggimento di Aviazione da Combattimento – Aeroporto di Dzyomgi, Khabarovsk Krai, 22° Reggimento di Aviazione da Caccia delle Guardie – Base Aerea di Centralnaya Uglovaya, Primorsky Krai, 159° Reggimento di Aviazione da Caccia – Base Aerea di Besovets, Repubblica di Carelia, 790° Reggimento di Aviazione da Combattimento – Base Aerea di Borisovsky Khotilovo, Oblast di Tver. 

Accanto alle versioni da superiorità aerea del Flanker nelle forze aerospaziali russe sono in servizio anche il multiruolo  Su 30 nelle versioni Su 30SM (91 esemplari) e Su 30SM2 (19 esemplari) ed il bombardiere Su 34 Fullback nelle versioni Su 34 (136 esemplari) e Su 34M (4 esemplari + 24 in ordine). Il Su 30SM è versione derivata del Su-30MKI in servizio con l’Indian Air Force da cui riprende il sistema TVC e le alette canard prodotto dalla Irkut Corporation. 

Su 30SM Flanker H (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))
Su 30SM Flanker H (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

Il Su-30SM è stato aggiornato in base ai requisiti militari russi per radar, sistemi di comunicazione radio, sistema di identificazione amico o nemico, sedili eiettabili, armi e altri sistemi aeronautici. È dotato del radar N011M Bars con un raggio di rilevamento massimo di 400 km, raggio di ricerca di 200 km utilizzando un’antenna phased array, alette orizzontali frontali e propulsori orientabili per una eccellente manovrabilità, nonché con HUD grandangolare. L’aereo può essere utilizzato sia per missioni di supremazia aerea sia per missioni di attacco al suolo utilizzando un’ampia gamma di armi tra cui missili aria-superficie e bombe guidate e non guidate con un peso totale delle armi fino a 8.000 kg. Il Su 30SM, come tutti i Flanker, è dotato del cannone automatico GSh-30-1 a singola canna da 30 mm. Oltre a ciò, per scopi di guerra elettronica è possibile montare due pod di disturbo SAP-518 sulle estremità delle ali, questo sistema è progettato per proteggere l’aereo da vari missili aria-aria e terra-aria creando falsi bersagli, bloccando la guida di missili, radar di aerei nemici o della difesa aerea terrestre e marittima. Accanto al Su 30SM recentemente è stato introdotto in servizio il più moderno Su-30SM2, si tratta di un progetto di aggiornamento che prevede l’installazione del radar N035 Irbis e dei motori AL-41F1S, presenti sul Su-35S, con l’obiettivo di ridurre i costi operativi l’unificazione la logistica dei due modelli, i velivoli  modernizzati possono essere armati  anche nuovi tipi di armi quali le bombe guidate KAB-250 e il missile da crociera Kh-59MK2. Questi aerei sono in servizio presso la 14 Armata Aerea sulla base di Domna nella regione della Transbajkalia e nella 11 Armata Aerea sulla base aerea di Komsomolsk-on-Amur nella regione di Chabarovsk. 

Il Su 34 Fullback, destinato a sostituire sia i Su 24 Fencer che i bombardieri Tu 22M Backfire,  è caratterizzato dal suo grande radome, a becco di papera, dentro il quale c’è l’antenna per il sistema radar Sh141, ottimizzato per missioni aria-terra ma ha anche capacità aria-aria, la suite Sh141, prodotta dell’azienda Leninets, combina il radar V004 con la suite di contromisure elettroniche Khibiny e l’attrezzatura IFF (identificazione amico o nemico) tramite un computer di missione. Il radar V004 utilizza un’enorme antenna PESA (Electronically Scanning Array) passiva che opera nella banda X, il quale, secondo quanto riferito, è in grado di tracciare 10 bersagli aerei durante la scansione e di ingaggiarne quattro contemporaneamente; secondo quanto riferito, un aereo delle dimensioni di un caccia può essere rilevato a 75 miglia. Oltre al radar, il RWR Pastel posto all’interno della fusoliera del Su-34 può essere utilizzato anche per il targeting, rilevando gli emettitori di segnali radar che possono quindi essere ingaggiati e distrutti utilizzando missili anti-radiazioni  Kh-31P. All’interno del cockpit la società Ramenskoye, responsabile dell’interfaccia uomo-aereo, ha sviluppato la suite di puntamento e navigazione K-102 che riunisce tutte le apparecchiature avioniche del velivolo. La K-102 si basa su un computer centrale, il sistema di visualizzazione dei dati, nonché il puntatore laser/TV Platan, la suite di navigazione e altri sistemi.

Su 34 Fullback (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))
Su 34 Fullback (Foto: Минобороны России (Ministero Difesa russo))

Il sistema di puntamento laser/TV Platan, situato nella parte ventrale della fusoliera tra le due prendere d’aria, è una parte fondamentale della capacità del Su-34 di attaccare bersagli a terra con elevata precisione, con capacità ogni tempo ma con qualche carenza in caso di condizioni meteorologiche avverse per l’assenza di visore termico, infine l’aereo è propulso da due motori Saturn AL-31FM1. I Fullback sono attualmente operativi presso 47th Bomber Aviation Regiment – Base aerea di Baltimor, Oblast di Voronezh, 277th Bomber Aviation Regiment – Base aerea di Khurba, Khabarovsk Krai, 559th Bomber Aviation Regiment – Base aerea di Morozovsk, Rostov Oblast e 2 ° reggimento dell’aviazione bombardieri delle guardie – Aeroporto di Chelyabinsk Shagol, Oblast di Chelyabinsk. I primi 4 esemplari di Su 34M sono stati consegnati nel giugno 2022 presso il 277th Bomber Aviation Regiment della 303a divisione di aviazione mista 11-th Red Banner Army of the Air Force and Air Defense of the Eastern Military District. In precedenza, il 277th Bomber Aviation Regiment di Khurba aveva ricevuto 26 Su-34 nel 2016-2017, con i quali erano equipaggiati due squadroni del reggimento, due di questi Su-34 sono andati persi in una collisione il 18 gennaio 2019 sullo Stretto di Tatar, il terzo squadrone del reggimento mantiene in linea i Su-24M2 destinati ad essere a breve sostituiti dai Fullback, gli aerei di questo reparto prendono parte all’operazione militare speciale in Ucraina.

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