AeroVironment presenta un kit “Sensor to Shooter” per lo strike di precisione

Gen 21 2022
a cura della Redazione
La soluzione sviluppata dall’azienda statunitense consente il trasferimento istantaneo delle coordinate dei bersagli dai droni di sorveglianza e ricognizione Puma 3 AE, Puma LE, Raven B e Wasp AE alle munizioni circuitanti Switchblade 300, riducendo la sequenza di ingaggio e il “carico cognitivo” per gli operatori del sistema d’arma.
Il kit Sensor to Shooter Switchblade 300 di AeroVironment offre la possibilità di trasferire istantaneamente le coordinate del bersaglio dai piccoli droni Puma LE, Puma 3 AE, Raven o Wasp AE alla munizione circuitante Switchblade 300. (Foto: AeroVironment)
Il kit Sensor to ShooterSwitchblade 300 di AeroVironment offre la possibilità di trasferire istantaneamente le coordinate del bersaglio dai piccoli droni Puma LE, Puma 3 AE, Raven o Wasp AE alla munizione circuitante Switchblade 300. (Foto: AeroVironment)

La statunitense AeroVironment, leader globale nei sistemi robotici intelligenti multi-dominio, ha presentato il 18 gennaio lo Switchblade 300 Sensor to Shooter (S2S) Kit, un sistema che consente agli operatori di trasferire istantaneamente le coordinate del bersaglio dai piccoli droni (Small Unmanned Aircraft Systems SUAS) prodotti dalla stessa azienda – Puma 3 AE, Puma LE, Raven B o Wasp AE – alle munizioni circuitanti Switchblade 300.
“Il kit Sensor to Shooter massimizza la capacità dell’operatore di vedere e colpire per primo, combinando le eccellenti capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione dei SUAS di AeroVironment con quelle di attacco di precisione della munizione circuitante Switchblade”, ha dichiarato Charles Dean, vicepresidente di AeroVironment per lo sviluppo delle attività e delle vendite a livello globale nel settore UAS.

Il kit Switchblade 300 Sensor to Shooter, del peso di 2,95 kg, include tutto il necessario per aggiornare rapidamente FalconView – un’applicazione multipiattaforma per la mappatura e la pianificazione delle missioni – con il software Sensor to Shooter (S2S) su un laptop “ruggedized” (rinforzato) Windows 10 e connettersi al Pocket Digital Data Link (pDDL) incluso. Utilizzando l’intuitiva interfaccia utente tap-to-target del software, le coordinate del bersaglio vengono trasferite istantaneamente dal drone ISR, che ha compiti di raccolta intelligence, sorveglianza e ricognizione, alla munizione circuitante Switchblade 300, in modo da creare un piano di missione automatizzato e una sequenza di lancio senza possibilità di errori nell’immissione dei dati. Al momento del lancio, Switchblade 300 può navigare autonomamente verso la posizione indicata dalle coordinate ricevute, consentendo agli operatori che controllano il sistema da remoto di verificare la corrispondenza fra i dati video ricevuti da entrambi i droni (quello ISR e quello “killer”, cioè la munizione circuitante) per garantire l’identificazione del bersaglio. Dopo che quest’ultimo è stato confermato, gli operatori possono ingaggiarlo con effetti letali e acquisire immediatamente la valutazione del danno inflitto che viene fornita dal SUAS che “sorveglia” la scena, in funzione di nuovi attacchi.

“Lo Switchblade 300 Sensor to Shooter Kit”, ha sottolineato Dean, “si basa sull’impegno di AeroVironment a fornire soluzioni interoperabili innovative e semplificate che migliorano la situational awareness [consapevolezza situazionale] del combattente, riducono le sequenze di ingaggio dei bersagli e il carico cognitivo [sugli operatori], e aumentano l’efficacia della missione e la sicurezza operativa.”

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