Stati Uniti: al via la costruzione dei primi satelliti di allerta anti-missili ipersonici

Dic 23 2021
Angelo Pinti
Northrop Grumman e L3Harris Technologies, le due aziende incaricate dalla Missile Defense Agency di realizzare i prototipi dei sensori basati nello spazio che andranno a formare il nuovo sistema di monitoraggio, hanno concluso la “Critical Design Review” dei rispettivi progetti e iniziato la produzione degli HBTSS (Hypersonic and Ballistic Tracking Space Sensor) dimostrativi.
I satelliti HBTSS (Hypersonic and Ballistic Tracking Space Sensor) saranno in grado di tracciare anche i missili ipersonici. (Fonte: Northrop Grumman)

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I satelliti HBTSS (Hypersonic and Ballistic Tracking Space Sensor) saranno in grado di tracciare anche i missili ipersonici. (Fonte: Northrop Grumman)

L3Harris Technologies ha annunciato nei giorni scorsi (20 dicembre) di aver completato la Critical Design Review (CDR) del prototipo di satellite di allerta che è stata incaricata di costruire dalla Missile Defense Agency (MDA) del Pentagono, nell’ambito del programma HBTSS (Hypersonic and Ballistic Tracking Space Sensor), nonché l’inizio della costruzione del suddetto satellite dimostrativo. L’azienda basata a Melbourne (Florida) si è così allineata all’altra assegnataria di contratto per la “Phase IIb On-orbit Prototype Demonstration” del programma, ovvero Northrop Grumman, che aveva comunicato il raggiungimento dei medesimi traguardi lo scorso 10 novembre.
Si avvia dunque a concretizzarsi, per lo meno nella sua forma prototipale, il nuovo sistema di rilevamento e tracciamento dei missili balistici e ipersonici voluto dagli Stati Uniti per contrastare anche le minacce emergenti (ipersoniche) messe in campo per prime da Cina e Russia. L’obiettivo dell’attuale fase del programma è dimostrare la capacità di rilevare e tracciare tali minacce utilizzando sensori a infrarossi basati nello spazio e capacità di elaborazione avanzata.

Questa illustrazione di L3Harris mostra la costellazione “distribuita” di sensori basati nello spazio che dovrà fornire la capacità di allerta precoce nei confronti delle minacce missilistiche di nuova generazione. (Fonte: L3Harris Technologies)
Questa illustrazione di L3Harris mostra la costellazione “distribuita” di sensori basati nello spazio che dovrà fornire la capacità di allerta precoce nei confronti delle minacce missilistiche di nuova generazione. (Fonte: L3Harris Technologies)
Le funzioni assegnate ai satelliti HBTSS

La necessità di creare uno “strato” di sensori nello spazio, e non più a terra, deriva dalla grande sfida rappresentata dalle nuove armi ipersoniche, che hanno la caratteristica di essere molto difficili da intercettare non soltanto per l’elevatissima velocità, ma anche per le capacità di volare a quote molto basse e di effettuare manovre, con la possibilità di colpire bersagli strategici partendo da qualsiasi punto del globo e seguendo traiettorie imprevedibili. Per neutralizzare una simile minaccia è dunque necessario che il rilevamento avvenga nelle prime fasi del lancio e con copertura globale, e che i dati del tracciamento siano trasmessi in tempo reale per attivare le contromisure in grado di abbattere il missile in questione, dovunque si trovino. Tutto ciò è possibile soltanto se i sensori di allerta sono situati nello spazio e “diffusi” (per quantità e posizione) in modo tale da poter monitorare l’intera superficie della Terra e trasmettersi i dati rilevati senza soluzione di continuità.

Operanti nell’orbita terrestre bassa, i satelliti HBTSS svolgeranno proprio queste funzioni, rendendo possibile il targeting dei missili nemici lanciati da terra, mare o aria. Con tale compito, rappresenteranno una parte fondamentale della costellazione multistrato di satelliti OPIR (Overhead Persistent Infrared), in grado di rilevare la segnatura termica dei missili fin dalle prime fasi del lancio e di tracciarli fino all’intercettazione, che andrà a sostituire gli attuali sensori SBIRS (Space Based Infrared Systems). I satelliti HBTSS sono concepiti anche per tracciare minacce su richiesta di altri sistemi OPIR, facendolo molto prima che esse diventino visibili alle difese statunitensi basate a terra.

I commenti delle aziende

“I recenti eventi riguardanti Cina e Russia [cioè lo sviluppo di nuove armi e i loro lanci di prova – ndr.] aumentano l’urgenza di contrastare le minacce ipersoniche e le minacce avanzate dotate di capacità di manovra”, ha sottolineato Ed Zoiss, presidente di L3Harris Space & Airborne Systems, commentando il completamento della Critical Design Review del progetto. “L3Harris si sta muovendo rapidamente, in collaborazione con il nostro cliente [MDA], per fornire prototipi di satelliti HBTSS che dimostrino la sensibilità e la qualità del controllo del fuoco necessarie per supportare la ‘kill chain’ ipersonica”, ovvero la sequenza di azioni e comandi che porta all’abbattimento dei nuovi missili.

Per conto di Northrop Grumman (che dovrebbe consegnare il primo prototipo HBTSS nel 2023), la vicepresidente dell’unità di business OPIR and Geospatial Systems, Sarah Willoughby, ha dichiarato: “Quando si tratta di sicurezza nazionale, non c’è spazio per gli errori. Questa Critical Design Review del progetto mette Northrop Grumman sulla buona strada per fornire un componente vitale della nostra architettura di difesa missilistica per mantenere gli Stati Uniti e i suoi alleati al sicuro dalle minacce ipersoniche.”

Lo stemma della US Missile Defense Agency (MDA).

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Lo stemma della US Missile Defense Agency (MDA).

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