Stati Uniti: sensori di minacce WMD/CBRNE testati su auto della polizia

Nov 17 2021
a cura della Redazione
Nell’ambito del programma SIGMA+, il Pentagono ha condotto uno studio pilota in collaborazione con l’Indianapolis Metropolitan Police Department per dimostrare le capacità di uno strumento da laboratorio installato su piattaforma mobile per il rilevamento precoce dell’impiego di armi di distruzioni di massa.
I sensori SIGMA+ sono installabili nella parte posteriore di un veicolo della polizia lasciando spazio sufficiente per il carico dei normali equipaggiamenti. (Fonte: DARPA)
I sensori SIGMA+ sono installabili nella parte posteriore di un veicolo della polizia lasciando spazio sufficiente per il carico dei normali equipaggiamenti. (Fonte: DARPA)

Il programma SIGMA+ della DARPA, l’agenzia di ricerca avanzata del Pentagono, in collaborazione con l’Indianapolis Metropolitan Police Department (IMPD), ha recentemente concluso uno studio pilota di durata trimestrale condotto con nuovi sensori che dovrebbero consentire il rilevamento precoce e l’interdizione delle armi di distruzione di massa (Weapons of Mass Destruction – WMD). Lo studio prevedeva l’integrazione di sensori chimici, biologici, radiologici/nucleari ed esplosivi (CBRNE) altamente sensibili in diversi veicoli dell’IMPD, nonché la raccolta di dati ambientali reali su gran parte della regione metropolitana di Indianapolis, basandosi sull’esperienza maturata in un esperimento su scala più ridotta effettuato nell’agosto del 2020, sempre nella capitale dello Stato dell’Indiana.

Durante lo studio pilota si sono svolte due esercitazioni di una settimana ciascuna che hanno integrato il suddetto esperimento dell’anno scorso. I dati ambientali raccolti durante l’esercitazione vengono utilizzati per mappare i background chimici e biologici naturali trovati nell’area urbana di Indianapolis e derivanti da fattori economici, industriali e ambientali. Questi dati, a loro volta, supportano lo sviluppo di sensori e algoritmi che riducono al minimo i “falsi positivi” e massimizzano il rilevamento di anomalie che possano essere associate ad attività connesse con l’impiego di armi di distruzione di massa. In quest’ottica, durante lo studio pilota è stato possibile ridurre l’incidenza dei falsi allarmi del 75%. Oltre a caratterizzare il background chimico urbano, il team di ricerca ha generato emissioni controllate di sostanze chimiche benigne, come l’etanolo, per mettere alla prova i sensori mobili testati. Tali emissioni avevano lo scopo di simulare la produzione di materiali pericolosi come esplosivi fatti in casa, narcotici, o altre sostanze chimiche pericolose. Il programma SIGMA+ ha sviluppato un esclusivo sistema di valutazione chimica che integra uno strumento da laboratorio in una piattaforma mobile per fornire un’interpretazione veritiera, in tempo reale, del background chimico locale.

(Fonte: DARPAtv)
Il potenziale utilizzo dei sensori SIGMA+ per rilevare la produzione di narcotici

“Lo studio pilota di Indianapolis e i test sul campo hanno segnato la prima volta in cui siamo stati in grado di dimostrare l’integrazione dei sensori CBRNE all’avanguardia di SIGMA+ in un veicolo delle forze dell’ordine”, ha sottolineato Mark Wrobel, responsabile del programma SIGMA+ per conto del Defense Sciences Office della DARPA. “L’esperimento ha compreso il campionamento dell’aria, l’alimentazione e l’interfaccia utente che fornisce all’operatore del veicolo un’analisi in tempo reale delle potenziali minacce attraverso un tablet. L’obiettivo finale è dotare di questa soluzione la flotta di veicoli della polizia o di altri servizi pubblici di un’intera città o regione, in modo da attivare una rete mobile continuamente aggiornata e in grado di rilevare le minacce WMD con basse percentuali di falsi allarmi.”

La DARPA ha inoltre collaborato con il Dipartimento della Polizia Metropolitana di Indianapolis per capire come i sistemi di sensori avanzati SIGMA+ potrebbero supportare gli agenti nello svolgimento di altri compiti loro affidati. A questo scopo si sono tenuti numerosi workshop con il personale dell’IMPD, durante i quali si è discusso delle nuove capacità sensoristiche e di analisi, e di come tali capacità potrebbero essere utilizzate in particolari ambiti, ad esempio per rilevare le attività di produzione dei narcotici.

Garantire una maggiore sicurezza delle città dalle minacce WMD/CBRNE

“Avere la capacità di utilizzare questa tecnologia a livello locale rappresenta un enorme passo avanti per garantire che le nostre comunità siano più sicure da tutti i potenziali vettori di minacce CBRNE”, ha dichiarato il sergente Robert Brown, responsabile del programma di contrasto alle armi WMD/CBRNE presso l’Homeland Security Bureau dell’Indianapolis Metropolitan Police Department. “La nostra speranza è di poter prevedere, rilevare, localizzare e bloccare con successo queste minacce prima che possa essere effettuato un attacco con armi di distruzione di massa.”
Le prossime fasi del programma SIGMA+ prevedono lo svolgimento di nuovi test in altre regioni metropolitane degli Stati Uniti, nonché lo sviluppo di procedure operative per integrare i sensori in funzione del loro impiego reale. Inoltre, gli sviluppatori di sensori e algoritmi SIGMA+ continueranno a perfezionare il software e l’hardware per ridurre ulteriormente l’incidenza dei falsi allarmi causati dalle complesse “firme” chimiche, biologiche e radiologiche che caratterizzano gli ambienti urbani.

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