BAE Systems testa i razzi APKWS in funzione anti-drone

Ott 13 2021
a cura della Redazione
Grazie a un’innovativa spoletta di prossimità che elimina la necessità di colpire il bersaglio direttamente, l’Advanced Precision Kill Weapon System potrà essere utilizzato anche come soluzione efficace e a buon mercato per mettere fuori combattimento gli UAS tattici militari di piccole dimensioni.
L’Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS) di BAE Systems impiegato in funzione C-UAS. (Fonte: BAE Systems)
L’Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS) di BAE Systems impiegato in funzione C-UAS. (Fonte: BAE Systems)

BAE Systems ha annunciato l’11 ottobre di aver testato con successo i razzi a guida laser AGR-20 APKWS (Advanced Precision Kill Weapon System) contro sistemi aerei senza equipaggio (UAS) di classe 2 presso lo Yuma Proving Grounds (Arizona). I razzi da 70 mm utilizzati, che combinavano testate M151 standard e motori Mk66 con guida di precisione APKWS e una spoletta di prossimità di nuova concezione, sono riusciti a ingaggiare e distruggere velivoli aerei del tipo suddetto a una frazione del costo che comportano le tradizionali capacità anti-drone (Counter-UAS).“I velivoli senza pilota di tutte le dimensioni sono una minaccia crescente, in quanto vengono utilizzati sempre più spesso dai nostri avversari in tutto il mondo”, ha affermato Greg Procopio, direttore dell’unità Precision Guidance and Sensing Systems di BAE Systems. “La flessibilità e l’affidabilità rendono i razzi APKWS una buona scelta per eliminare piccoli droni militari tattici. Il successo dei nostri test dimostra la creatività dei nostri ingegneri e un impiego innovativo ed economico del materiale già a disposizione del Dipartimento della Difesa per contrastare una minaccia emergente.”

Gli APKWS non hanno bisogno di “agganciare” il bersaglio prima del lancio

BAE Systems ha condotto test di tiro e ingegneristici per sviluppare un sistema efficace destinato alle forze armate statunitensi e ai loro alleati. L’elemento chiave della capacità anti-UAS dei razzi APKWS è l’innovativa spoletta di prossimità sviluppata congiuntamente da L3Harris Technologies e Technology Service Corporation, rapidamente sostituibile alle spolette M423 già esistenti, consentendo ai razzi APKWS di distruggere gli UAS senza la necessità di colpirli direttamente. A differenza dei costosi missili normalmente utilizzati per le funzioni C-UAS, i razzi APKWS non hanno bisogno di “agganciare” il bersaglio prima del lancio, affidandosi invece a ottiche a guida laser semi-attive che si azionano al momento del lancio stesso, facendo guadagnare secondi preziosi agli operatori del sistema in momenti nei quali il fattore tempo può essere decisivo.

Un sistema “combat proven”, lanciabile da piattaforme aeree e terrestri

Gli AGR-20 APKWS sono il frutto della conversione dei razzi non guidati Hydra 70 (da 70 mm) in munizioni guidate di precisione attraverso un kit plug-and-play per la guida e il controllo costituito da un seeker laser semi-attivo DASALS (Distributed Aperture Semi-Active Laser Seeker). È questo che consente al sistema d’arma di ingaggiare bersagli “morbidi” e leggermente corazzati in aree ristrette con il minimo dei danni collaterali.
Gli APKWS sono ampiamente “combat proven”, essendo stati lanciati centinaia di volte in combattimento da velivoli ad ala fissa e rotante. Inoltre, la gamma di impiego del sistema d’arma si è recentemente estesa alle piattaforme terrestri: il 1° giugno 2020, infatti, BAE Systems ha annunciato il completamento dei primi lanci di prova dei suoi razzi a guida laser da un sistema d’arma terrestre in configurazione tattica, equipaggiato con lanciatore Fletcher da 70 mm (prodotto da Arnold). I test hanno dimostrato la capacità degli APKWS di fornire una capacità di strike di precisione “standoff” per le forze di terra, mettendo a disposizione di quest’ultime una soluzione per ingaggiare bersagli da una distanza superiore a quella raggiungibile dalle armi leggere e senza la necessità di supporto aereo.

L’APKWS è in dotazione a tutte le forze armate statunitensi, e nel settembre del 2019 il Pentagono ha assegnato a BAE Systems un contratto da 2,7 miliardi di dollari per la fornitura del sistema, destinato anche a clienti stranieri quali Iraq, Libano, Giordania, Afghanistan, Paesi Bassi, Regno Unito, Tunisia, Filippine e Australia. Nei mesi successivi, la US Air Force lo ha testato con successo in funzione antimissile. Alla fine del 2020, BAE Systems aveva consegnato oltre 60.000 APKWS in tutto il mondo.

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