Leonardo presenta nuove soluzioni anti-droni e per la protezione dei veicoli militari

Set 17 2021
a cura della Redazione
L’azienda italiana ha combinato la tecnologia NINJA con il sistema ORCUS nell’ambito della collaborazione tra Regno Unito e USA nel settore Counter-UAS, mentre in quello terrestre, alla guida di un team di società britanniche, ha testato con successo un nuovo impiego del sistema MIPS finalizzato all’autodifesa dei mezzi corazzati dalle più avanzate minacce del campo di battaglia.
I sistemi NINJA e ORCUS integrati fra loro. (Fonte: Leonardo)
I sistemi NINJA e ORCUS integrati fra loro. (Fonte: Leonardo)

Leonardo ha messo insieme la tecnologia NINJA dell’US Air Force Research Laboratory (AFRL) con il sistema anti-drone ORCUS della Royal Air Force (RAF) britannica. Si tratta di un importante risultato che rientra nel quadro della costante collaborazione tra le Forze Armate dei due paesi, finalizzata alla ricerca e sviluppo nei sistemi anti-drone. In precedenza, l’azienda italiana aveva infatti consegnato quattro ORCUS completi alla RAF per il programma di ricerca e sviluppo “Synergia”. La tecnologia anti-drone di Leonardo è stata di recente utilizzata dall’Aeronautica del Regno Unito durante il vertice del G7 in Cornovaglia.

Il programma corale “Synergia”

ORCUS sta svolgendo un ruolo chiave nell’ampio programma di ricerca e sviluppo “Synergia” della Royal Air Force, gestito dal Future Capability Group del Defense Equipment & Support. Il sistema viene inoltre impiegato per la sicurezza nazionale, grazie alla capacità di intervenire rapidamente in qualsiasi parte del Regno Unito a sostegno dei servizi di emergenza in caso di incidenti causati da velivoli a pilotaggio remoto.
Le Forze armate britanniche e statunitensi stanno collaborando nel programma “Synergia”, nell’ambito del quale gli operatori anti-drone hanno già mostrato le capacità del sistema integrato ORCUS/NINJA, rilevando decine di incursioni di piccoli velivoli pilotati da remoto nei pressi delle basi aeree, mitigandone i rischi associati.

NINJA e ORCUS: due sistemi integrati fra loro

Sviluppato dal Research Laboratory (AFRL) dell’Aeronautica statunitense, NINJA può prendere elettronicamente il comando di un drone nemico. La sua integrazione con il sistema ORCUS fornisce agli operatori un altro strumento per combattere droni ostili, in aggiunta al sistema Guardian di Leonardo. Quest’ultimo emette un disturbo elettronico a lungo raggio altamente preciso, mentre il NINJA produce un effetto cyber mirato a breve raggio, capace di prendere il controllo dei protocolli di un drone e di pilotarlo verso un luogo sicuro.
Leonardo ha terminato l’integrazione delle due tecnologie. La soluzione completa è stata testata ad agosto nella struttura della Royal Air Force in Cumbria dedicata alla sperimentazione di tattiche di guerra elettronica. Durante i test, l’ORCUS è stato impiegato per rilevare, tracciare, identificare e contrastare ingaggi simulati di un drone. Il personale della RAF e dell’USAF è rimasto impressionato dalle prestazioni e dalle funzionalità dell’intera soluzione. Leonardo vede ottime opportunità di cooperazione con le Forze armate statunitensi in un settore in rapida evoluzione come questo.

La dimostrazione del MIPS (Modular Integration Protection System) è stata un passaggio chiave di Icarus, il programma di dimostrazione tecnologica del Defense Science and Technology Laboratory (DSTL). (Fonte: Leonardo)
La dimostrazione del MIPS (Modular Integration Protection System) è stata un passaggio chiave di Icarus, il programma di dimostrazione tecnologica del Defense Science and Technology Laboratory (DSTL). (Fonte: Leonardo)
MIPS: passaggio chiave di Icarus

Contestualmente alla notizia dei sistemi anti-drone, Leonardo, alla guida di un team di esperti provenienti da tutto il Regno Unito, ha testato con successo un nuovo impiego del MIPS (Modular Integration Protection System), ovvero il sistema di protezione ad alta tecnologia per veicoli terrestri, come carri armati e altri mezzi corazzati. Il nuovo utilizzo combina diversi livelli di tecnologie di protezione elettronica e fisica per dotare gli equipaggi dei veicoli di un efficace scudo difensivo. Il team a lavoro con Leonardo è compost da Abstract Solutions, CGI, Frazer-Nash, Lockheed Martin UK, RBSL, Roke e Ultra Electronics.

La dimostrazione del MIPS è stata un passaggio chiave di Icarus, il programma di dimostrazione tecnologica del Defense Science and Technology Laboratory (DSTL). Il DSTL ha lanciato il progetto in risposta alla rapida evoluzione della minaccia dei sistemi d’arma sul campo di battaglia, come i moderni lanciagranate e i missili controcarri.
Durante le prove, che si sono svolte a luglio al poligono di Shoeburyness, nell’Essex, alcuni simulatori hanno sparato da brevi distanze contro il MIPS. Il sistema, in via di sviluppo, integra una combinazione di sensori e contromisure standard, ciascuno dei quali è stato adattato al MIPS. I test hanno dimostrato la capacità di rilevamento e di controllo, nonché la sequenza di reazione della soluzione nel rispondere alle minacce in modo appropriato e in tempi estremamente brevi.
L’architettura del MIPS si basa su sistemi aperti e principi impiegati per la protezione di veicoli, ed è in grado di supportare l’integrazione modulare, l’acquisizione e l’implementazione sicura di sensori e contromisure “best of breed” che consentiranno al Regno Unito di acquisire indipendenza operativa. Sono inclusi sensori e sistemi di protezione “soft” che hanno l’obiettivo di rilevare le minacce, di disturbare o ingannare quelle in arrivo; e le contromisure “hard” per intercettare ed eliminare fisicamente il sistema d’arma, metodo noto nel mondo militare come “effetto cinetico”.
La soluzione è stata appositamente progettata per consentire al sistema di protezione del veicolo di essere personalizzato, evolversi ed essere certificato rapidamente per proteggere l’equipaggio in presenza di nuove minacce sul campo di battaglia.

MIPS come soluzione anti-drone e anti-ISTAR

Oltre a dimostrare e testare il MIPS, sono stati prodotti una roadmap delle sue capacità nell’arco del ciclo di vita e un approccio iniziale di acquisizione per informare il Ministero della Difesa britannico, il quale intende avviare un percorso volto allo sviluppo ulteriore del sistema e alla sua operatività.
Sono attualmente in corso degli ampliamenti contrattuali per estendere il programma e sperimentare la potenziale applicazione del MIPS come soluzione anti-drone e anti-ISTAR. Con queste ulteriore attività verranno stabilite le implicazioni e le modifiche necessarie da applicare all’architettura, al modello del sistema e alla versione standard del MIPS.

Dimostrazione del MIPS. (Fonte: account Twitter di Leonardo)
Dimostrazione del MIPS. (Fonte: account Twitter di Leonardo)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *