L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale potrà realizzare una Cyber Area sul modello di Beer-Sheva

Lug 29 2021
Riccardo Ferretti
Grazie all’approvazione di un emendamento presentato dagli onorevoli Tofalo e Corneli, il nuovo ente di rilevanza strategica per la sicurezza nazionale potrà promuovere la realizzazione di aree dedicate allo sviluppo dell’innovazione nell’ambito cyber. Si guarda all’ex CARA di Mineo come possibile sede.

cyber

Ieri pomeriggio, 28 luglio, la Camera dei Deputati ha approvato (con 388 voti favorevoli, 1 contrario e 35 astensioni) la conversione in legge del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell’architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Il decreto-legge, che era stato approvato il 10 giugno dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4 giorni dopo, definisce l’architettura nazionale di cybersicurezza e istituisce l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’adozione del provvedimento è stata sollecitata dalla necessità e urgenza di dare attuazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, deliberato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 29 aprile 2021, che prevede apposite progettualità nell’ambito della sicurezza cibernetica.
Il DL attribuisce esclusivamente al Presidente del Consiglio l’alta direzione e la responsabilità generale delle politiche di cybersicurezza, anche ai fini della tutela della sicurezza nazionale nello spazio cibernetico, e istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CICS), con funzioni di consulenza, proposta e deliberazione in materia di politiche di sicurezza cibernetica.
Sarà dunque il premier a nominare e revocare il direttore generale e il vice direttore generale della nuova Agenzia, dopo aver preventivamente informato il Copasir e le competenti Commissioni parlamentari.

Cosa fa l’ACN

Tra le funzioni principali dell’Agenzia, l’art. 7 indica il coordinamento tra i soggetti pubblici coinvolti in materia di sicurezza cibernetica a livello nazionale. L’ACN dovrà anche promuovere la realizzazione di azioni comuni dirette ad assicurare la sicurezza e resilienza cibernetiche per lo sviluppo della digitalizzazione del Paese, del sistema produttivo e delle pubbliche amministrazioni, nonché per il conseguimento dell’autonomia, nazionale ed europea, riguardo a prodotti e processi informatici di rilevanza strategica a tutela degli interessi nazionali nel settore e predisporre la strategia nazionale di cybersicurezza.
I fondi assegnati all’Agenzia fino al 2027 ammontano a 530 milioni di euro, mentre l’organico iniziale sarà costituito da 300 dipendenti con possibilità di ulteriori assunzioni se necessarie. L’ACN, inoltre, includerà il Nucleo per la Sicurezza Cibernetica (NSC), che in precedenza era stato posto sotto il controllo del DIS (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) l’organo governativo che coordina le attività dell’intelligence interna (AISI) ed esterna (AISE).
La direzione dell’Agenzia sarà affidata, molto probabilmente, a Roberto Baldoni, professore ordinario di Sistemi Distribuiti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli studi Sapienza di Roma e Vicedirettore del DIS con delega alla cybersecurity.

Roberto Baldoni, Vicedirettore generale del DIS con delega alla Cybersecurity.
Roberto Baldoni, Vicedirettore generale del DIS con delega alla Cybersecurity.
Obiettivo Cyber Area

Grazie a un emendamento presentato dai deputati Tofalo e Corneli (entrambi del M5S) l’Agenzia può anche “promuovere la costituzione di aree dedicate allo sviluppo dell’innovazione finalizzate a favorire la formazione e il reclutamento di personale nei settori avanzati dello sviluppo della cybersicurezza, nonché può promuovere studi di fattibilità e analisi valutative finalizzate a tale scopo”. L’obiettivo è la realizzazione di una cyber area sul modello dell’israeliano CyeberSpark di Beer-Sheva, un ecosistema sinergico, che facilita il dialogo tra i vari attori del mondo cibernetico e favorisce lo sviluppo di nuove tecnologie strategiche, la formazione di personale altamente qualificato e la crescita dell’industria nazionale, anche offrendo incentivi fiscali soprattutto a favore delle start-up.
A questo scopo, un ordine del giorno presentato dall’onorevole Gianluca Rizzo (M5S), impegna il Governo “a considerare prioritariamente, nell’ambito della promozione della costituzione delle aree dedicate allo sviluppo dell’innovazione descritte in premessa, l’idoneità del sito dell’ex Cara di Mineo, in ragione delle peculiarità dell’area”.

Il CICS

Il Comitato interministeriale per la cybersicurezza, ha le seguenti funzioni:

a) propone al Presidente del Consiglio dei ministri gli indirizzi generali da perseguire nel quadro delle politiche di cybersicurezza nazionale;
b) esercita l’alta sorveglianza sull’attuazione della strategia nazionale di cybersicurezza;
c) promuove l’adozione delle iniziative necessarie per favorire l’efficace collaborazione, a livello nazionale e internazionale, tra i soggetti istituzionali e gli operatori privati interessati alla cybersicurezza, nonché per la condivisione delle informazioni e per l’adozione di migliori pratiche e di misure rivolte all’obiettivo della cybersicurezza e allo sviluppo industriale, tecnologico e scientifico in materia di cybersicurezza;
d) esprime il parere sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Per la conclusione dell’iter di approvazione del provvedimento si deve attendere il passaggio in Senato, previsto entro il 13 agosto.

Onorevole Angelo Tofalo.
Onorevole Angelo Tofalo.

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