Rafael svela il nuovo sistema missilistico Sea Breaker di quinta generazione

Giu 30 2021
a cura della Redazione
La soluzione sviluppata dall’azienda israeliana consente, con un’unica piattaforma, di ingaggiare bersagli fissi o in movimento, sia marittimi che terrestri (anche in profondità sul territorio), in scenari operativi molto sfidanti. Il tutto con elevata precisione, grande efficacia e ridotti danni collaterali grazie a un ventaglio di tecnologie innovative e alle caratteristiche della testata PBF.
Il Sea Breaker di Rafael. (Fonte: Rafael)
Il Sea Breaker di Rafael. (Fonte: Rafael)

Rafael Advanced Defense Systems ha svelato oggi (30 giugno) il suo nuovo Sea Breaker, un sistema missilistico di quinta generazione, autonomo e con guida di precisione, efficace a lungo raggio, che garantisce prestazioni di attacco significative contro una varietà di obiettivi marittimi e terrestri di elevato valore attraverso l’impiego di un’unica piattaforma, con ciò venendo a colmare una lacuna operativa.
Il Sea Breaker viene presentato come un moltiplicatore di forza per unità navali e di artiglieria, progettato per vincere le moderne sfide dell’arena bellica utilizzando l’esperienza di Rafael nelle soluzioni guidate di precisione di “fascia alta”. Il sistema consente strike di precisione “chirurgica” da distanze fino a 300 km. È dotato di un avanzato seeker IIR (Imaging Infra-Red), ideale per l’ingaggio di bersagli marittimi e terrestri, fissi o in movimento, in aree avanzate caratterizzate da uno scenario A2/AD (Anti Access/Area Denial – Anti Accesso / Negazione d’Area), in alto mare e in acque litoranee, incluse quelle degli arcipelaghi, nonché per tutti gli ingaggi nei quali i missili dotati di tradizionali seeker RF non sono efficaci.

Il Sea Breaker può essere lanciato da piattaforme navali di dimensioni variabili, dalle imbarcazioni d’attacco veloci lanciamissili fino alle corvette e alle fregate. La versione terrestre è una parte centrale della difesa costiera basata sui lanciatori Spyder altamente mobili, anch’essi prodotti da Rafael. L’architettura della batteria supporta sia i lanciatori “standalone” (cioè che operano autonomamente), sia l’impiego come soluzione integrata, con un’unità di comando e controllo (CCU) e vari sensori, a seconda delle esigenze del cliente.

Il profilo di missione del Sea Breaker consente il volo a bassa quota seguendo la superficie del mare (sea-skimming) e del terreno (terrain-following), per condurre attacchi di sorpresa. (Fonte: Rafael)
Il profilo di missione del Sea Breaker consente il volo a bassa quota seguendo la superficie del mare (sea-skimming) e del terreno (terrain-following), per condurre attacchi di sorpresa. (Fonte: Rafael)
Sea Breaker può mettere fuori combattimento una fregata con un singolo strike

Utilizzando l’intelligenza artificiale, il sistema di guida del Sea Breaker esegue il “deep learning” (apprendimento profondo, una variante del “machine-learning” – apprendimento automatico) e il “scene-matching” basato sui big data, una tecnologia esclusiva di Rafael, collaudata in combattimento, che consente l’acquisizione automatica del bersaglio (Automatic Target Acquisition – ATA) e il suo riconoscimento automatico (Automatic Target Recognition – ATR).

Il sistema è pienamente operativo anche nelle zone in cui non è accessibile un sistema satellitare globale di navigazione (GNSS), e con tutte le condizioni atmosferiche. Il missile è immune alle contromisure elettroniche (ECM) e resistente al jamming. Il profilo di missione del Sea Breaker consente il volo a bassa quota seguendo la superficie del mare (sea-skimming) e del terreno (terrain-following), per condurre attacchi di sorpresa.

Volando a elevate velocità subsoniche, il Sea Breaker ha una capacità di attacco “sferica” multidirezionale e sincronizzata, basata su piani di attacco predefiniti, in base a waypoint, azimut e punto di impatto sul bersaglio selezionati, garantendo un’elevata probabilità di successo della missione, con una testata da 250 libbre del tipo PBF (Penetration, Blast and Fragmentation) che rende un singolo strike sufficiente a mettere fuori combattimento una nave delle dimensioni di una fregata e a distruggere bersagli terrestri di elevato valore, consentendo, allo stesso tempo, di effettuare colpi selettivi, con un danno controllato sull’obiettivo e danni collaterali ridotti grazie alla caratteristica di esplodere solamente dopo aver penetrato il bersaglio.
Il data-link del missile permette a un operatore umano (man-in-the-loop) di prendere decisioni e apportare aggiornamenti tattici in tempo reale. Inoltre, può interrompere il volo del sistema ed effettuare una valutazione del danno inferto al bersaglio (Battle Damage Assessment – BDA).

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