MBDA: testato il CAMM-ER contro un bersaglio in manovra

Giu 24 2021
a cura della Redazione
Il missile di difesa aerea dell’azienda europea è entrato nella fase finale dello sviluppo e potrebbe affrontare l’ultimo lancio di qualifica entro la fine del 2021, prima di essere prodotto in serie per l’Aeronautica Militare e l’Esercito italiani, oltre che per i clienti esteri, anche nella versione navale integrata nel sistema Albatros NG.
(Fonte: MBDA)
(Fonte: MBDA)

MBDA ha annunciato questa mattina (24 giugno) di aver completato con successo un lancio del missile di difesa aerea CAMM-ER contro un bersaglio in manovra. Il tiro, che si è svolto presso un poligono italiano, rappresenta una delle ultime tappe nel percorso di sviluppo del sistema, che, se consideriamo il passo sicuro e regolare tenuto dal programma fino a oggi, nonché le previsioni di un avvio della produzione in serie nel 2022, potrebbe verosimilmente affrontare l’ultimo lancio di qualifica entro la fine di quest’anno.

Il CAMM-ER è il missile a portata più estesa della famiglia di sistemi CAMM (Common Anti-air Modular Missile) di nuova generazione, i quali tutti condividono lo stesso seeker con radar attivo all’avanguardia e un sistema di lancio a freddo (cosiddetto Soft Vertical Launch). Il CAMM-ER si differenzia per il fatto di avere un motore più grande che gli fornisce una portata estesa oltre i 40 km (da qui l’ER – Extended Range aggiunto al nome), ed è stato sviluppato per sostituire la munizione Aspide nel sistema di difesa aerea MAADS (Medium Advanced Air Defence System) dell’Aeronautica Militare Italiana e nel sistema Grifo dell’Esercito Italiano. Inoltre, sarà integrato nel sistema navale Albatros NG per ottimizzare le capacità di difesa aerea (NBAD – Naval Based Air Defence) delle flotte.

Il contratto di produzione varrà centinaia di milioni e porterà lavoro allo stabilimento del Fusaro

Circa sei mesi dopo il precedente traguardo tagliato dal programma con il test effettuato il 15 dicembre 2020 utilizzando un missile rappresentativo della versione finale, dotato di seeker, il successo del nuovo lancio annunciato il 24 giugno ci dice che lo sviluppo del CAMM-ER è pressoché completo, e l’ipotesi di dotare l’Aeronautica Militare con una prima batteria MAADS (Medium Advanced Air Defence System) quale “gap filler” entro la seconda metà del 2023 è tecnicamente realizzabile. Il futuro contratto per la produzione di serie del CAMM-ER (anche per l’Esercito), che dovrebbe avere inizio nel 2022, avrà un valore stimabile in “alcune centinaia di milioni, per un numero di missili a tre cifre”, come ha dichiarato il managing director di MBDA Italia, Lorenzo Mariani, in un’intervista al “Sole24Ore”, e avrà importanti ricadute occupazionali anche per l’Italia, visto che una quota significativa della produzione avverrà nello stabilimento del Fusaro (Napoli).

(Fonte: MBDA)
(Fonte: MBDA)
CAMM-ER: le caratteristiche tecniche

Il CAMM-ER è concepito per offrire capacità di protezione su 360°, contro bersagli multipli, in qualsiasi condizione meteo, anche in presenza di contromisure elettroniche, ed è efficace contro bersagli aerei di ogni tipo (aeromobili a ailotaggio remoto, elicotteri, aerei, missili subsonici, missili supersonici).

Rispetto al CAMM da cui deriva, il CAMM-ER è più lungo (4,2 m contro 3,2 m) e pesante (160 kg contro 99 kg), in quanto dotato di un nuovo e più potente motore, sviluppato e prodotto da Avio, che gli conferisce un raggio d’azione quasi doppio (maggiore di 40 km). Tale propulsore, caratterizzato da un corpo in materiali compositi, è realizzato con l’introduzione di innovazioni tecnologiche di derivazione spaziale, quali l’impiego di resine altamente modulari che permettono al motore di resistere all’interno dell’ambiente termico e garantire un basso livello di combustione del propellente che, in combinazione con un grano di propellente dalla forma particolare, consente sia la fase booster (accelerazione) sia quella di sostentamento del volo. Il CAMM-ER, inoltre, presenta una nuova configurazione aerodinamica, con quattro ali a basso allungamento che si estendono lungo la sezione centro-posteriore del missile. Altre differenze riguardano alcune modifiche alle componenti di sensoristica e test.

L’innovativo sistema di lancio di tipo Soft Vertical Launch

Il seeker RF (Radio Frequenza) attivo con trasmettitore a stato solido è il medesimo del CAMM e assicura la massima prestazione in qualsiasi condizione meteo, a differenza di seeker basati su tecnologia a infrarosso. Il datalink a due vie, anch’esso analogo tra i due sistemi, consente di aggiornare costantemente il missile sulla posizione della minaccia (rilevata dal radar di tiro della batteria o trasmessa da una fonte esterna) e di guidarlo con precisione fino a una distanza dal bersaglio sufficiente a consentire al seeker di “agganciarlo”.

Sebbene presenti caratteristiche fisiche diverse, il CAMM-ER impiega lo stesso lanciatore, sviluppato in Italia, del CAMM, equipaggiato con un contenitore missile maggiorato. L’innovativo sistema di lancio di tipo Soft Vertical Launch vede l’espulsione del missile dal canister “a freddo”, grazie all’impiego di un generatore di gas, e l’attivazione del motore quando il missile è distante diversi metri dal punto di lancio e già in fase di “turn-over” (cioè con il missile già orientato verso il bersaglio). Ciò consente di evitare che l’area di lancio venga investita dal getto del motore, a tutto vantaggio dell’integrità del lanciatore e della sicurezza del personale. Inoltre, il Soft Vertical Launch garantisce una minore tracciabilità termica del lanciatore e consente, se necessario, di lanciare i missili anche in presenza di personale a bordo del veicolo.

Dunque, la comunalità tra i due missili è molto elevata, e ciò consente di generare notevoli economie tra il sistema britannico e quello italiano, sia in fase di sviluppo e produzione, sia durante il mantenimento in servizio.

Ottime prospettive di export

Dal CAMM-ER, dunque, ci si attende un’ottima performance sul mercato estero, dato che si tratta di un prodotto innovativo, che offre un raggio d’azione doppio rispetto al CAMM, a un costo di acquisizione di poco superiore.

Il primo contratto in quest’ambito è stato annunciato da MBDA ai primi di marzo e riguarda la vendita del CAMM-ER, con il sistema navale Albatros NG, a un cliente internazionale non specificato che dovrebbe introdurlo in servizio nel 2024.

Su altri fronti, MBDA avrebbe probabilmente ottime chance di vittoria se offrisse il CAMM-ER per il Narew, il futuro sistema SHORAD (Short Range Air Defence) che la Polonia dovrebbe acquisire in oltre una dozzina di batterie. Fino a oggi l’azienda europea ha offerto a Varsavia solo il CAMM, poiché il nuovo missile prodotto in Italia non sarebbe stato disponibile nei tempi inizialmente previsti per la gara polacca, ma i ritardi accumulati dal programma Narew potrebbero rappresentare un’interessante opportunità per il CAMM-ER.

(Fonte: MBDA)
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