Aeronautica: primo lancio automatizzato di un pallone-sonda

Mar 01 2021
a cura della Redazione
La nuova soluzione adottata dal Servizio Meteorologico dell’AM, fra i primi al mondo nell’uso di sistemi di radiosondaggio completamente automatici per le osservazioni in quota, offrirà vantaggi in termini di prestazioni, affidabilità e flessibilità per tutte le applicazioni militari e civili.
Foto da Aeronautica Militare.
Foto da Aeronautica Militare.

Con il primo lancio automatizzato di un pallone-sonda, avvenuto dall’aeroporto militare di Galatina (Lecce) la notte scorsa (alle ore 00:00 del 1° marzo, è partito ufficialmente il processo di automatizzazione delle stazioni di osservazione meteorologica dell’Aeronautica Militare che provvedono alla raccolta di dati atmosferici e meteorologici in quota attraverso il lancio di palloni ascensionali.

Questo importante ammodernamento implementato dal Servizio Meteorologico dell’AM, tra i primi al mondo nell’uso di sistemi innovativi e completamente automatici nel campo delle osservazioni in quota, offre una serie di vantaggi in termini di prestazioni, affidabilità e flessibilità. Grazie a un innovativo sistema di controllo centralizzato delle singole stazioni, sarà inoltre possibile, in base alle esigenze, configurare in tempo reale la nuova rete di radiosondaggio, indirizzando i lanci su specifiche aree del territorio nazionale interessate da situazioni meteorologiche di particolare interesse, sia per scopi direttamente connessi alla sicurezza del volo civile e militare, sia – in generale – per migliorare l’accuratezza delle previsioni meteo.

Il primo lancio automatizzato di un pallone-sonda avvenuto alle ore 00:00 del 1° marzo (Video da Aeronautica Militare).
Lo studio del 4° Reparto Logistica dello SMA

L’innovazione, che si inserisce nell’ambito della costante attività di sviluppo e ammodernamento dei sistemi in dotazione alla Forza Armata, nasce da uno studio del 4° Reparto Logistica dello Stato Maggiore Aeronautica sull’innovazione degli strumenti meteo, relativo in particolare alla revisione e automatizzazione del servizio di osservazione in quota, in coerenza con l’evoluzione già avviata per le stazioni di osservazione meteorologica al suolo.

La meteorologia rappresenta certamente uno di quei campi in cui, sebbene ormai esistano anche altri fornitori di servizi, l’Aeronautica Militare conserva una posizione di leadership sia in termini di know-how sia di capacità d’innovazione, grazie soprattutto alla lunghissima esperienza e alla professionalità del suo personale specializzato nel settore”, ha dichiarato il brigadier generale Luca De Martinis, Capo del 4° Reparto SMA, in occasione del primo lancio. “Le autosonde recentemente inaugurate – ha continuato – rappresentano il chiaro esempio di questo continuo esercizio di efficientamento attraverso l’innovazione”.

La nuova rete di radiosondaggio dell’Aeronautica Militare comprenderà, oltre alla stazione di Galatina (LE), anche le stazioni di lancio dislocate presso le aree aeroportuali di Rivolto (UD), Cameri (NO), Pratica di Mare (RM), Decimomannu (CA) e Trapani Birgi (TP).

Video da Aeronautica Militare.
Come avviene il lancio dei palloni sonda

Il lancio dei palloni sonda per la misura dei parametri meteorologici in quota (temperatura, pressione, umidità, direzione e intensità del vento) avviene secondo procedure standard concordate a livello internazionale ed eseguite ad orari prestabiliti. La preparazione del cosiddetto “treno di lancio”, costituito dal pallone ascensionale, dalla sonda e dal paracadute, avviene in maniera completamente automatica, e il lancio viene “approvato” dal personale specializzato del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare una volta ricevuta la preventiva autorizzazione dal servizio di Controllo del Traffico Aereo. Ciò garantisce il massimo livello di sicurezza per la conduzione di questa attività, mitigando al massimo le interferenze con l’attività di volo nell’area del sedime aeroportuale da cui viene effettuato il lancio.

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