Il futuro dell’energia eolica: Haliade-X e le centrali “Offshore”

Feb 15 2021
Arianna Maviglia
Il gigantesco modello di turbina realizzato da General Electric è destinato a operare in alto mare, con un ridotto impatto paesaggistico, e avrà la potenza necessaria per fornire l’alimentazione elettrica di 30.000 abitazioni, garantendo allo stesso tempo una significativa riduzione dei costi di produzione.
Centrale "Offshore" negli Stati Uniti (Foto da account Facebook della General Electric)

Futuro energia eolica Haliade-X
Futuro energia eolica Haliade-X
Centrale “Offshore” negli Stati Uniti (Foto da account Facebook della General Electric)

Una pala eolica alta 260 metri e larga 220 domina lo scenario del porto di Rotterdam: il suo nome è Haliade-X, e si tratta della turbina eolica più grande di sempre. Secondo la multinazionale statunitense General Electric (GE), che l’ha costruita, questa turbina potrebbe rivoluzionare il settore della produzione di energia elettrica e rendere il reparto eolico uno dei più validi sul campo.

Le imponenti dimensioni della Haliade-X la rendono più stabile e meno sensibile alle variazioni del vento. Essa possiede un rotore del diametro di 220 metri e tre pale lunghe 107 costruite in fibra di carbonio e vetro. Queste pale mettono la turbina Haliade-X nelle condizioni di poter produrre circa il 33% in più dell’energia elettrica prodotta dalle tradizionali alternative. Questo comporta una significativa riduzione dei costi di produzione, nonché una vera e propria rivoluzione sul campo, considerando che un singolo modello avrebbe la potenza necessaria per alimentare circa 30.000 abitazioni. Il fattore di capacità (ossia il rapporto tra l’energia prodotta e il limite producibile in uno stesso arco di tempo) di questa turbina è del 63%, il 7% in più rispetto alle turbine tradizionali. Tutte queste caratteristiche rendono la Haliade-X un capolavoro che, una volta prodotto su larga scala, potrebbe fare davvero la differenza.

La corsa all’innovazione delle aziende del settore

Una volta ultimati i test, General Electric avvierà la produzione e in seguito la vendita di questo nuovo prototipo per la creazione di centrali “Offshore”, centrali eoliche situate in alto mare. Il CEO dell’azienda, John Flannery, ha dichiarato “Vogliamo avere un ruolo leader nelle tecnologie che stanno guidando la transizione energetica mondiale. L’eolico offshore è una di queste e noi utilizzeremo le risorse di General Energetic per sviluppare con successo Haliade-X per i nostri clienti”.

Secondo una prima stima, i ricavi complessivi dell’azienda grazie a questa turbina potrebbero ammontare a 13 miliardi di dollari, una prospettiva rosea sia per l’azienda sia per la concorrenza che ha risposto alla nuova richiesta di mercato annunciando l’inizio dei lavori per produrre turbine eoliche di dimensioni ancora maggiori, dando vita ad una animata competizione e ad una corsa all’innovazione che richiede ingenti investimenti e una mirata ricerca.

La turbina eolica Haliade-X, qui raffigurata, è considerata la più potente di sempre (Foto da account Facebook della General Electric)

futuro energia eolica Haliade-X
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La turbina eolica Haliade-X, qui raffigurata, è considerata la più potente di sempre (Foto da account Facebook della General Electric)
Le centrali eoliche “Offshore”

Le centrali “Offshore” sembrano essere il futuro dell’energia eolica e probabilmente di quella elettrica, futuro reso più tangibile dal nuovo modello di turbina eolica Haliade-X. I vantaggi di un’installazione in mare aperto anziché sulla terra ferma risiedono nel minor impatto visivo e paesaggistico delle pale eoliche e nella maggior costanza con cui il vento soffia in alto mare piuttosto che a terra. Benché ad oggi solo una piccola percentuale corrispondente al 5% dell’energia elettrica ottenuta dal settore eolico venga prodotta dalle centrali “Offshore”, questo ramo sta vivendo una crescita esponenziale rispetto a quello delle centrali su terraferma. Esempio lampante di questa crescita è fornito dall’espansione del business, da fenomeno circoscritto nell’area nordeuropea a fenomeno globale, con l’installazione di centrali “Offshore” in Cina, Corea del Sud e negli Stati Uniti. L’Agenzia Internazionale dell’energia stima un investimento pari a 26 miliardi di dollari nel settore dell’eolico in alto mare. Le centrali eoliche “Offshore” sono infatti sempre più richieste da parte dei governi, poiché riducono le emissioni e sono alleate dell’ambiente. Esse presentano tuttavia alcune complicazioni, come la difficile installazione che avviene tramite piattaforme ad hoc e utilizzando navi da trasporto. Una parziale soluzione a questo problema è la grandezza di queste turbine, che permette di installarne di meno a parità di energia prodotta.

Il futuro dell’energia eolica

Il settore eolico sembra essere il perfetto candidato per la corsa all’eco-sostenibilità, e secondo recenti stime sembra essere il ramo più in crescita tra quelli delle energie rinnovabili. A dispetto della pandemia di CoVid-19 e del conseguente rallentamento delle attività, e grazie all’impegno politico per la lotta contro il cambiamento climatico, le centrali “Offshore” e il loro mercato sono in costante crescita, crescita resa possibile dall’invenzione di nuovi e potenti mezzi come le turbine Haliade-X.

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