US Army: prima esercitazione per unità tattiche di Information Warfare

Ott 17 2020
a cura di Angelo Pinti
Un team del 915th Cyber ​​Warfare Battalion ha condotto un’attività addestrativa concepita specificamente per i reparti “cyber” chiamati a supportare i comandanti tattici nei teatri di operazioni con capacità che agiscono sull’intero “ambiente informativo”.
Militari di un team del 915th Cyber Warfare Battalion impegnati nell’esercitazione sul campo svoltasi presso il Muscatatuck Urban Training Center dall’1 al 12 ottobre 2020. (Steven Stover / US Army)

Information Warfare 


Information Warfare 

Information Warfare
Militari di un team del 915th Cyber Warfare Battalion impegnati nell’esercitazione sul campo svoltasi presso il Muscatatuck Urban Training Center dall’1 al 12 ottobre 2020. (Steven Stover / US Army)

Elementi del 915th Cyber ​​Warfare Battalion, la nuova unità tattica per l’Information Warfare (IW) dell’Esercito statunitense, hanno condotto la prima esercitazione finalizzata in modo specifico alla maturazione di concetti e tattiche della specialità. L’evento si è svolto dall’1 al 12 ottobre presso il Muscatatuck Urban Training Center, nello Stato dell’Indiana, una struttura in grado di fornire un ambiente dedicato per questo genere di attività. In passato, elementi del 915° avevano partecipato a esercitazioni dei Brigade Combat Team (BCT) dell’US Army, ma lo avevano fatto in funzione di questi e non come unità addestrativa primaria.

La definizione del programma addestrativo dei futuri ECT

Creato ufficialmente dal Cyber Command dell’Esercito nel 2019, il 915th Cyber ​​Warfare Battalion si compone di 12 ECT (Expeditionary CEMA Team, dove CEMA sta per Cyber and ElectroMAgnetic) aventi lo scopo di supportare i BCT o altre formazioni tattiche con capacità di guerra cibernetica ed elettronica e nelle operazioni IW. Essi aiuteranno i comandanti in teatro a pianificare operazioni cibernetiche e, quando il caso, condurranno missioni unilaterali in coordinamento con le forze dispiegate.
Il primo dei suddetti team, l’ECT-01, è stato protagonista dell’esercitazione presso il Muscatatuck Urban Training Center, la cui “priorità numero uno” erano “le prestazioni dell’ECT ​​e la creazione di uno scenario attorno ad esso quale destinatario dell’addestramento”, ha dichiarato in una nota il tenente colonnello Matthew Davis, comandante del 915°. Il secondo scopo era sviluppare un programma di addestramento per i futuri ECT. “Ce ne sono altri undici in arrivo: come li addestreremo? Abbiamo una bozza, una ‘beta’, e questa è una versione pilota della ‘beta’ che serve a capire se abbiamo stabilito il compito, le condizioni e gli standard giusti, nonché gli obiettivi addestrativi, e se questo sia il programma di addestramento giusto.” L’esercitazione di Muscatatuck si è concentrata primariamente sugli aspetti tecnici dell’addestramento per gli ECT, come le operazioni in rete, in assenza di una forza contrapposta fisica o tecnica.

Il 915° ha condotto la prima esercitazione volta a testare concetti e tattiche della sua specialità. (Steven Stover / US Army)
Il 915° ha condotto la prima esercitazione volta a testare concetti e tattiche della sua specialità. (Steven Stover / US Army)
L’ambiente informativo: non solo Internet

Nonostante la qualifica “cyber”, gli ECT non devono essere solamente competenti negli aspetti tecnici della loro specialità, ma anche capaci di manovrare con le unità che supportano. Ciò significa essere in grado di mantenersi in formazione ed evitare di finire compromessi quando si marcia verso un obiettivo particolare.
Inoltre, come ha spiegato il capitano Richard Grue del 915° Battaglione in un’intervista al sito C4ISRNET, gli ECT dovranno essere pienamente consapevoli della totalità dell’ambiente informativo, che comprende Internet e altri mezzi come i social media e i media tradizionali, in quanto dovranno saper condurre operazioni all’interno e attraverso tale ambiente multiforme. Parte dell’esercitazione di Muscatatuck è servita a testare concetti e operazioni in questo ambito utilizzando una internet simulata. I militari coinvolti hanno dovuto mettere insieme le informazioni disponibili pubblicamente tramite i social media per supportare le operazioni nei vari ambienti fisici e virtuali, che comprendevano le workstation degli obiettivi, i server utilizzati per diffondere la propaganda e le riunioni di persone fisiche.

Specialisti dell’Expeditionary Cyber Support Detachment, 782nd Military Intelligence Battalion (Cyber), di stanza a Fort Gordon, in Georgia, si esercitano nella condotta di operazioni cibernetiche offensive nel 2018. (US Army)
Specialisti dell’Expeditionary Cyber Support Detachment, 782nd Military Intelligence Battalion (Cyber), di stanza a Fort Gordon, in Georgia, si esercitano nella condotta di operazioni cibernetiche offensive nel 2018. (US Army)
Social Media Environment and Internet Replication (IDS International)

Una soluzione tecnologica utilizzata per l’esercitazione è la Social Media Environment and Internet Replication di IDS International, un prodotto in grado di fornire un ambiente simulato di social media e internet che utilizza “macchine virtuali”. Queste consentono ai partecipanti e agli utenti simulati di inviare e ricevere e-mail, nonché di navigare in finti siti web con tanto di collegamenti dannosi che infettano l’intera rete. Secondo quanto riferito da C4ISRNET, in uno scenario sviluppato durante l’attività di Muscatatuck, l’ECT ha esaminato l’account pubblico su un “social” e il sito web di un gruppo per i diritti umani utilizzato come copertura da un gruppo terroristico, allo scopo di trovare recapiti e posizione dei membri chiave di quest’ultimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.