Conferme dalla Polonia: l’Italia offre una partnership per il nuovo MBT

Ott 29 2020
a cura di Angelo Pinti
Vista l’impossibilità di entrare nel programma Main Ground Combat System (MGCS) con un ruolo paritario rispetto a Francia e Germania, il Governo di Roma avrebbe inviato una proposta ufficiale a Varsavia per sviluppare congiuntamente un carro da battaglia di nuova generazione, e lo stesso avrebbe fatto con Madrid.
L'MBT Ariete dovrebbe essere sostituito da un nuovo carro da battaglia a partire dalla metà del prossimo decennio. (Esercito Italiano)

Italia Polonia MBT
L’MBT Ariete dovrebbe essere sostituito da un nuovo carro da battaglia a partire dalla metà del prossimo decennio. (Esercito Italiano)

“Il ministero della Difesa italiano si è rivolto ad alcuni paesi dell’Unione Europea, compresa la Polonia, con la proposta di collaborare a un progetto relativo a piattaforme terrestri. Il ministero della Difesa Nazionale sta esaminando la proposta.” Così ha riferito, il 27 ottobre, il sito internet di “Polska Zbrojna”, rivista specializzata in tematiche militari ed edita da un’agenzia della Difesa polacca, citando come fonte del virgolettato lo stesso dicastero. La notizia conferma le informazioni che circolavano da tempo a proposito di una partnership fra paesi europei finalizzata alla realizzazione di un MBT (Main Battle Tank) di nuova generazione alternativo al Main Ground Combat System (MGCS) che sarà sviluppato da Francia e Germania. Proprio l’impossibilità di entrare nel programma MGCS a condizioni soddisfacenti (in quanto Parigi e Berlino intendono aprire a nuovi partner solamente dopo lo sviluppo del prototipo) è la motivazione alla base dell’iniziativa guidata dall’Italia, che, secondo quanto riportato da altre fonti, avrebbe inoltrato la medesima offerta formale inviata alla Polonia anche alla Spagna.

Le dichiarazioni rilasciate il 1° ottobre dal sottosegretario Tofalo

La notizia diffusa da “Polska Zbrojna” è coerente con le dichiarazioni ufficiali rilasciate il 1° ottobre dal sottosegretario alla Difesa italiano Angelo Tofalo davanti alla Commissione Difesa della Camera. Rispondendo a un’interrogazione, il rappresentante del Governo aveva sottolineato come la Difesa avesse “sempre dedicato la massima attenzione al progetto in questione [MGCS, ndr.], sfruttando reiteratamente – come avvenuto in sede di colloqui bilaterali anche recenti – ogni plausibile occasione per promuovere un cambio di postura dell’attuale consorzio franco-tedesco sin dalla fase iniziale”, che è quella in cui si definiscono i requisiti operativi e le partecipazioni industriali. Ciò premesso, Tofalo aveva aggiunto che la Difesa italiana stava già vagliando “opzioni alternative in stretta sinergia con il comparto industriale”, “proseguendo nella ricerca di possibili partner strategici allo scopo di proporre, in maniera coerente, una progettualità volta allo sviluppo in cooperazione di un carro europeo, nell’ottica di non perdere terreno rispetto all’iniziativa franco-tedesca qualora essa non venga aperta ad eventuali altri partner” o “non veda soddisfatte le aspettative nazionali”. In quest’ottica, il sottosegretario aveva citato la possibilità di un’iniziativa congiunta con Polonia e Spagna. Le opzioni relative a un programma paneuropeo o a uno binazionale italo-israeliano risultano, invece, meno percorribili. Nel caso che si concretizzasse la partnership con Varsavia e Madrid, quest’ultime userebbero il nuovo carro da battaglia per sostituire i loro Leopard 2.

Il CIO (Consorzio Iveco Oto Melara, partecipato al 50% da Leonardo) ha ricevuto un contratto da 35 milioni di euro per l’allestimento di tre prototipi che serviranno a validare gli upgrade da implementare su ulteriori 125 carri Ariete. (Esercito Italiano) 

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Il CIO (Consorzio Iveco Oto Melara, partecipato al 50% da Leonardo) ha ricevuto un contratto da 35 milioni di euro per l’allestimento di tre prototipi che serviranno a validare gli upgrade da implementare su ulteriori 125 carri Ariete. (Esercito Italiano)
Il programma di aggiornamento del carro Ariete

In attesa di sapere chi svilupperà e produrrà il successore dell’Ariete, quest’ultimo è attualmente sottoposto a un ampio programma di aggiornamento. Come ha spiegato il sottosegretario Tofalo, “al fine di poter continuare a disporre di assetti prontamente impiegabili, l’impegno nazionale è focalizzato su un’azione mirata a migliorare le prestazioni del carro Ariete garantendone il mantenimento allo stato dell’arte affinché possa essere aderente alle specifiche capacitive delineate nei requisiti sia nazionali che NATO, così da poter fungere da ‘soluzione ponte’ fino al ripianamento con una piattaforma di nuova generazione”. A tal fine, è già stato assegnato un contratto da 35 milioni di euro al CIO (Consorzio Iveco Oto Melara, partecipato al 50% da Leonardo), che aveva prodotto l’Ariete fra il 1995 ed il 2002, per la realizzazione di 3 prototipi funzionali al successivo ammodernamento di mezza vita (Middle Life Update – MLU) di ulteriori 125 carri. La scelta di allestire dei prototipi, che dovrebbero essere pronti entro il 2021 o, al più tardi, nei primi mesi del 2022, è dovuta al fatto che gli interventi di ammodernamento (concernenti sia lo scafo che la torretta) saranno profondi e dovranno essere validati. Uno degli upgrade più importanti riguarderà la potenza dell’impianto propulsivo, che sarà portata da 1.250 a 1.500 cv, la stessa del Leopard 2A4. Il contratto per la produzione in serie dei primi lotti dovrebbe essere assegnato nel 2023, con le prime consegne attese per il 2024.

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