Skeldar lancia l’UAV a decollo verticale V-150

Mar 05 2020
a cura della Redazione
La nuova piattaforma a pilotaggio remoto sviluppata dalla joint venture Saab-Aero Group è stata concepita per supportare operazioni tattiche di difesa, sorveglianza marittima e terrestre e “homeland security”, inclusi la protezione di oleodotti e gasdotti e il contrasto al narcotraffico.
UMS Skeldar sta lavorando a una nuova versione del V-150 con autonomia di volo estesa da 2 ore e mezza a 4 ore. (UMS Skeldar)

UAV decollo verticale V-150

UAV decollo verticale V-150
UMS Skeldar sta lavorando a una nuova versione del V-150 con autonomia di volo estesa da 2 ore e mezza a 4 ore. (UMS Skeldar)

UMS Skeldar, joint venture fra la svedese Saab e la svizzera UMS Aero Group, ha annunciato il 3 marzo di essere al lavoro su una versione migliorata della sua piattaforma UAV a decollo e atterraggio verticali (VTOL) V-150, presentata pochi giorni fa al salone UMEX di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), per favorirne l’impiego complementare con il modello più grande prodotto dalla società, il V-200. La nuova piattaforma supporterà operazioni tattiche di difesa, sorveglianza e sicurezza del territorio.

Elevata manutenibilità abbinata a una limitata impronta logistica

Il C-150 VTOL ha la capacità di trasportare molteplici carichi utili in due diversi vani (fino a 30 kg in quello principale e fino a 12 kg nel naso del velivolo). L’attuale autonomia di volo raggiunge le 2 ore e mezza con un payload di 12 kg, ma nel prossimo futuro sarà incrementata a 4 ore grazie alle modifiche di cui sopra. La nuova piattaforma è dotata di un sistema di propulsione a turbina che utilizza combustibili pesanti, il che la rende ideale per le missioni marittime. Ciò si spiega con il fatto che lo sviluppo del V-150 (il cui nome richiama il peso massimo in kg al decollo) è stato avviato su richiesta specifica di un operatore navale che cercava “un velivolo più piccolo e dalla minore impronta logistica” rispetto al V-200, come ha spiegato David Willems, vicepresidente Business Development and Strategy di UMS Skeldar. In risposta al suddetto requisito, il design modulare del V-150 garantisce un elevato grado di manutenibilità e un ingombro logistico limitato, con la possibilità di ricovero dell’UAV in hangar di piccole dimensioni.

“Il nuovo V-150 è il partner perfetto per la nostra piattaforma ammiraglia Skeldar V-200”, ha aggiunto Willems. “Avendo quali potenziali clienti le forze di difesa, le guardie costiere e di confine, le ‘blue light forces’, i servizi antincendio e le agenzie antidroga e di contrasto ai traffici illegali, solo per citarne alcuni, il V-150 è stato sviluppato come un UAV facile da operare e da manutenere che può aiutare le organizzazioni con una vasta gamma di attività critiche minori che normalmente richiederebbero l’impiego di velivoli con equipaggio a bordo che comportano costi maggiori”.

Il V-150 è stato presentato nel corso di UMEX 2020, il salone dedicato ai sistemi senza pilota organizzato ad Abu Dhabi dal 23 al 25 febbraio. (UMS Skeldar)
Il V-150 è stato presentato nel corso di UMEX 2020, il salone dedicato ai sistemi senza pilota organizzato ad Abu Dhabi dal 23 al 25 febbraio. (UMS Skeldar)
Sensori EO/IR e SIGINT per operazioni marittime e terrestri

Per operazioni marittime come il pattugliamento delle frontiere, la sorveglianza del mare e delle coste e le operazioni navali, il V-150 può essere equipaggiato con un potente sensore EO/IR (elettro-ottico/infrarosso) e una varietà di piccoli radar tattici ad apertura sintetica (SAR) per fornire intelligence in tempo reale con tutte le condizioni meteo, di giorno e di notte. Le modalità operative “strip map”, “spotlight” e “wide area” consentono agli operatori di impegnarsi nella sorveglianza marittima di alto livello e nel rilevamento di target in movimento.

Per le missioni terrestri, inclusi la ricerca e soccorso a favore di forze amiche, le missioni antincendio, la risposta a emergenze e il contrasto al traffico di stupefacenti, il V-150 può essere equipaggiato con una combinazione di sensori EO/IR e SIGINT (Signals Intelligence). Il payload SIGINT individua gli obiettivi e inoltra la loro posizione al sistema integrato di gestione della missione, mentre i sistemi EO/IR ne forniscono le immagini. Inoltre, il V-150 può essere dotato di una gamma di sensori WAMI (Wide-Area Motion Imagery) in grado di fornire una dettagliata “picture” ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance) di una zona di grandi dimensioni in tempo reale, a supporto delle operazioni quotidiane di una pluralità di agenzie.

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