La Russia progetta di armare i Tu-160 con il Kinzhal

Feb 11 2020
a cura della Redazione
Secondo fonti del complesso industriale russo citate dalla TASS, Mosca starebbe studiando l’opzione di dotare i suoi bombardieri strategici “Blackjack”, la cui versione aggiornata ha effettuato il primo volo il 2 febbraio scorso, con il missile ipersonico di cui era stato testato il lancio da MiG-31K nel novembre 2019.
Il primo volo del bombardiere strategico Tu-160M “Blackjack” si è svolto il 2 febbraio 2020. (Ministero della Difesa russo)

Russia armare Tu-160 Kinzhal

Russia armare Tu-160 Kinzhal
Il primo volo del bombardiere strategico Tu-160M “Blackjack” si è svolto il 2 febbraio 2020. (Ministero della Difesa russo)

I vertici delle forze armate russe intendono armare i bombardieri strategici supersonici Tupolev Tu-160 con missili balistici ipersonici Kinzhal (“Pugnale”). L’indiscrezione è stata diffusa dall’agenzia di stampa TASS il 10 febbraio, citando a sostegno una fonte interna all’industria della difesa nazionale. “Si sta prendendo in considerazione la possibilità di integrare missili Kinzhal su velivoli Tu-160. Il lavoro su tale opzione dovrebbe essere completato quest’anno”, ha aggiunto la fonte. La quale tuttavia non ha specificato se a essere armati con i Kinzhal saranno i Tu-160 già operativi o quelli aggiornati, battezzati Tu-160M, il cui prototipo ha effettuale il suo volo inaugurale appena una settimana fa (il 2 febbraio).

La TASS ha specificato di non aver ancora ricevuto conferma ufficiale delle informazioni in suo possesso, ricordando che un’altra fonte dell’apparato industriale le aveva riferito, nel luglio del 2018, l’esistenza di piani per testate il Kinzhal a bordo di un bombardiere a lungo raggio Tu-22M3. Secondo fonti militari citate dalla TASS il 30 novembre 2019, il nuovo missile sarebbe già stato testato usando il MiG-31K come piattaforma di lancio, colpendo il bersaglio designato a terra. Nell’occasione, il sistema avrebbe raggiunto la velocità di Mach 10.

Il sistema missilistico ipersonico Kinzhal

Secondo le anticipazioni dei media, il Kh-47M2 Kinzhal (denominazione NATO SA-N-9 Gauntlet) sarebbe la versione aero-lanciata del missile tattico terrestre Iskander, rispetto al quale può colpire a una distanza superiore e da luoghi imprevedibili, grazie alla velocità delle piattaforme aeree che ne saranno equipaggiate.   

Durante il discorso sullo stato della nazione pronunciato davanti all’Assemblea federale il 1° marzo 2018, il presidente russo Putin citò il Khinzal come una delle sei nuove armi strategiche in fase di sviluppo. Il suo compito sarà di proteggere i sottomarini russi armati di missili balistici che operano nell’Atlantico settentrionale, così garantendo il relativo strumento di deterrenza nucleare di Mosca. Attualmente, uno squadron di MiG-31K armati con il nuovo missile ipersonico è in servizio di combattimento sperimentale nel Distretto Militare Meridionale della Russia.

Un’altra immagine del volo inaugurale del Tu-160M. (Ministero della Difesa russo) 

Russia armare Tu-160 Kinzhal
Un’altra immagine del volo inaugurale del Tu-160M. (Ministero della Difesa russo)
Il prototipo Tu-160M ha effettuato il suo volo inaugurale il 2 febbraio

Tornando alla nuova potenziale piattaforma di lancio del Khinzal, il Tu-160 è un bombardiere supersonico strategico, quadrimotore, con ali a geometria variabile. I vertici militari russi annunciarono nel 2015 la decisione di riavviare la produzione di questo velivolo, ma nella sua versione aggiornata Tu-160M. Nel dicembre 2019, il viceministro della Difesa russo, Alexei Krivoruchko, dichiarò che le consegne dei Tu-160M ​modernizzati sarebbero iniziate nel 2021. Infine, e siamo al 2 febbraio scorso, un prototipo del Tu-160M ​​derivato da un Tu-160 già operativo è decollato per la prima volta. Il volo è proseguito fino a un’altitudine di 1.500 metri ed è durato 37 minuti. Durante di esso, ha dichiarato il comunicato stampa di Tupolev, “sono stati effettuati i necessari controlli sui sistemi ed equipaggiamenti aggiornati installati nell’ambito della profonda modernizzazione a cui è stato sottoposto l’aereo. Secondo l’equipaggio, il volo si è svolto normalmente, e i sistemi ed equipaggiamenti hanno funzionato senza nulla da segnalare.”

La versione aggiornata del Tu-160 dispone di nuovo sistema di navigazione K-042K-1, pilota automatico ABSU-200-1, “digital glass cockpit”, moderni sistemi di comunicazioni e anti-jamming, motori NK-32-02 (upgrade dei NK-32), radar Novella NV1.70 e armi convenzionali e nucleari che ne espandono in modo significativo le prestazioni e le capacità di attacco. Il bombardiere è in grado di trasportare fino a 12 missili cruise a lungo raggio strategici su due lanciatori rotativi situati nei comparti interni della fusoliera. Se fosse confermata l’adozione del Kinzhal, il Tu-160M dovrebbe trasportarne due.

Il volo di due Tu-160 sull’Oceano Artico

Il giorno prima del volo inaugurale del primo Tu-160M, il ministero della Difesa russo ha riferito che due Tu-160 avevano effettuato un volo di oltre 16 ore sopra le acque neutre del Mar di Barents, del Mare di Norvegia e dell’Oceano Artico, ricorrendo al rifornimento in volo, come ha specificato la nota ufficiale.

All’inizio della giornata del 1° febbraio, il North American Aerospace Defense Command (NORAD, un’organizzazione congiunta di Stati Uniti e Canada) ha dichiarato di aver “identificato due bombardieri russi Tu-160 Blackjack che entravano nella zona di identificazione della difesa aerea canadese, venerdì 31 gennaio 2020”. “L’aereo russo”, ha aggiunto il NORAD, “è rimasto nello spazio aereo internazionale e non è entrato nello spazio aereo sovrano degli Stati Uniti o del Canada”. Il comandante del NORAD, il generale dell’USAF Terrence J. O’Shaughnessy, ha affermato che i russi “continuano a esibire i loro sistemi d’arma a lungo raggio e intraprendono azioni sempre più provocatorie”, ma ha assicurato che la difesa aerospaziale nordamericana era pronta a difendere gli Stati Uniti e il Canada da qualsiasi attacco.

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