Il FCAS passa alla fase dimostrativa

Feb 22 2020
a cura della Redazione
Il programma per il nuovo sistema di combattimento aereo di Francia, Germania e Spagna approda alla fase di sviluppo dei dimostratori delle varie componenti del Next Generation Weapon System: il caccia di 6a generazione NGF, i droni Remote Carrier e l’Air Combat Cloud.
Una infografica del “sistema di sistemi” Future Combat Air System (FCAS). (Airbus)


FCAS passa fase dimostrativa
Una infografica del “sistema di sistemi” Future Combat Air System (FCAS). (Airbus)

Il programma Future Combat Air System (FCAS) è decollato negli ultimi giorni con la firma dei primi accordi di attuazione fra i paesi partner nel progetto (Francia, Germania e Spagna) e l’assegnazione di contratti per complessivi 150 milioni di euro alle aziende europee che si impegneranno a sviluppare i dimostratori delle tre componenti di quello che sarà il “cuore” del FCAS, ovvero il Next Generation Weapon System (NGWS). In precedenza, il 6 febbraio 2019, ai partner industriali Dassault Aviation e Airbus era stato assegnato un primo contratto da 65 milioni di euro in due anni per il cosiddetto Joint Concept Study, ovvero per determinare l’architettura e il concetto del NGWS.

I primi voli di prova sono previsti nel 2026

Lo scorso 12 febbraio, i governi di Francia e Germania hanno assegnato a Dassault Aviation e Airbus, assieme ai loro partner MTU Aero Engines, Safran, MBDA e Thales, il contratto quadro iniziale (Phase 1A) che copre un primo periodo di 18 mesi e avvia i lavori per lo sviluppo dei dimostratori e la maturazione di tecnologie all’avanguardia, con l’obiettivo di iniziare le prove di volo nel 2026.

Questa fase, come primo passo, si concentrerà sulle principali sfide tecnologiche per ciascuna delle tre componenti dell’NGWS: il Next Generation Fighter (NGF), futuro caccia di 6a generazione che nel 2035-2040 rimpiazzerà i Rafale, Eurofighter e Hornet attualmente in servizio con Francia, Germani e Spagna, con Dassault Aviation in veste di prime contractor e Airbus in quella di partner principale; i Remote Carrier vehicles (RC), cioè i droni lanciabili dall’NGF e operanti in “sciame”, con Airbus prime contractor e MBDA partner principale; l’Air Combat Cloud (ACC), che interconnetterà tutte le suddette componenti e le altre integrate nel FCAS, della quale si occuperanno Airbus (prime contractor) e Thales (main partner); i motori dei vari sistemi, affidati a Safran e MTU.
Inoltre, le società coinvolte svilupperanno congiuntamente un ambiente di simulazione (Simulation Environment) per garantire la coerenza fra i vari dimostratori.

Il 20 febbraio, Francia, Germania e Spagna hanno firmato il contratto per lo sviluppo del dimostratore del Next Generation Fighter che, come già detto, assieme ai suoi droni RC costituirà il Next Generation Weapon System. Quest’ultimo dovrà essere in grado di svolgere tutte le missioni aria-aria e aria-superficie, anche nell’ambito di missioni NATO e UE. Inoltre, dovrà poter operare sia in modo autonomo, sia in network con sistemi di comando e di combattimento aerei, navali, terrestri e spaziali, come parte di un Future Combat Air System. I primi voli di prova del dimostratore di NGF sono previsti per il 2026.

Da sinistra a destra, i capi delle agenzie di procurement nazionali tedesca, francese e spagnola firmano il contratto iniziale per lo sviluppo dei dimostratori del Future Air Combat Air System presso il ministero delle Forze Armate francesi, a Parigi, sotto lo sguardo dei rispettivi ministri della Difesa. (DGA)

FCAS passa fase dimostrativa
Da sinistra a destra, i capi delle agenzie di procurement nazionali tedesca, francese e spagnola firmano il contratto iniziale per lo sviluppo dei dimostratori del Future Air Combat Air System presso il ministero delle Forze Armate francesi, a Parigi, sotto lo sguardo dei rispettivi ministri della Difesa. (DGA)
L’integrazione della Spagna nel JCS e il lancio del programma IA2

La settimana dopo la formalizzazione del contratto per la Phase 1A, il 18 febbraio, Spagna, Francia e Germania hanno firmato un accordo per la piena integrazione del paese iberico e della sua industria nello sviluppo del Joint Concept Study del NGWS/FCAS. Si tratta del secondo atto del coinvolgimento di Madrid nel programma dopo la firma del relativo accordo quadro con Germania e Francia avvenuta il 19 giugno 2019 al Paris Air Show di Le Bourget.

A distanza di quarantotto ore, il 20 febbraio, i tre paesi partner nel programma hanno firmato anche la lettera d’intenti per lanciare il programma IA2 riguardante le attività di Research + Technology (I&T) e la dimostrazione relative alla fase concettuale del progetto. Questo nuovo accordo prevede un contributo della Spagna di 50 milioni di euro, che sarà aggiunto ai 77 milioni forniti rispettivamente da Francia e Germania.
“Con il terzo accordo, la Spagna sarà incorporata con una quota del 33% pari a quella di Germania e Francia”, ha tenuto a sottolineare alla stampa il segretario della Difesa spagnolo, Ángel Olivares, per confutare la posizione di quanti, in patria, sono contrari alla partecipazione al programma FCAS perché non garantirebbe alla Spagna un ruolo paritario rispetto a Francia e Germania.

L’accordo Airbus-MBDA per sviluppare i droni Remote Carrier

Nell’ambito dell’assegnazione del contratto per la Fase 1A di cui sopra, Airbus e MBDA hanno deciso di unire le forze per sviluppare dimostratori dei droni Remote Carrier (RC). L’accordo prevede che MBDA si concentri sullo sviluppo di piattaforme delle classi piccola e media, insieme e sotto la guida di Airbus. Da parte sua, quest’ultima affronterà l’intero ambito degli RC, e in particolare la “teaming intelligence”, concentrandosi su piattaforme medio-grandi.

Progettati per fungere da moltiplicatori di forza, gli RC sono UAV il cui scopo è ridurre i rischi per gli aerei con equipaggio assumendo ruoli specifici nelle operazioni aeree in ambienti ad alto rischio, fornendo nuove capacità di guerra aerea e collaborando con e sotto il coordinamento di altre piattaforme aeree “manned”. Consentendo un più agile adattamento e sviluppo delle tecnologie, i Remote Carrier aumenteranno grandemente le capacità operative a un ritmo molto rapido.
Sono allo studio diverse tipologie di RC, inclusi sciami sacrificabili, eventualmente seguiti da altri più sofisticati, così da supportare una penetrazione più sicura in ambiente ostile da parte degli aerei con equipaggio.

Dassault Aviation e Airbus hanno mostrato un modello di dimensioni reali del Next Generation Fighter (NGF) al Paris Air Show, il 17 giugno 2019

FCAS passa fase dimostrativa
Dassault Aviation e Airbus hanno mostrato un modello di dimensioni reali del Next Generation Fighter (NGF) al Paris Air Show, il 17 giugno 2019
La partnership Airbus-Thales sull’Air Combat Cloud

Un altro accordo firmato da Airbus è quello con Thales per lo sviluppo dell’Air Combat Cloud (ACC), che consentirà l’implementazione del “sistema di sistemi” FCAS. In particolare, Airbus e Thales lavoreranno congiuntamente al design strutturale dell’ACC per supportare operazioni aeree collaborative a livello nazionale e multinazionale, e realizzeranno una prima fase di dimostrazioni tecnologiche delle capacità dell’ACC.

All’interno del FCAS, l’Air Combat Cloud collegherà e sincronizzerà in tempo reale tutte le piattaforme con e senza equipaggio, e consentirà l’elaborazione e la distribuzione di informazioni per migliorare la consapevolezza della situazione e potenziare le operazioni collaborative. Le due compagnie progetteranno l’ACC nel quadro del programma FCAS, ma con la chiara ambizione di estendere le capacità di combattimento collaborativo tra le forze aeree nazionali europee qualora ciò venga deciso a livello politico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *