Procede lo sviluppo dello SPEAR EW per l’Eurofighter

Gen 24 2020
a cura della Redazione
La nuova variante per la guerra elettronica del piccolo missile da crociera di MBDA integra l’innovativa tecnologia BriteCloud di Leonardo per garantire al caccia multiruolo europeo una capacità di attacco EW senza rivali sul mercato.
Rappresentazione grafica dello SPEAR EW. (MBDA) 

Sviluppo SPEAR EW Eurofighter
Rappresentazione grafica dello SPEAR EW. (MBDA)

MBDA sta lavorando in partnership con Leonardo allo sviluppo dello SPEAR EW, una nuova versione per la guerra elettronica del sistema d’arma SPEAR che conferirà al caccia multiruolo Eurofighter un’accresciuta capacità SEAD (Suppression of Enemy Air Defence – soppressione della difesa aerea nemica).

Lo SPEAR EW utilizza il missile SPEAR come base ma, al posto di una testata bellica e di un seeker, presenta come payload un jammer elettronico all’avanguardia fornito da Leonardo e basato sull’innovativa tecnologia BriteCloud. Essendo miniaturizzato, esso occupa meno spazio di una testata convenzionale, e il volume extra ricavato consente di caricare una maggiore quantità di carburante, fornendo al sistema un raggio pari a tre volte quello dello SPEAR normale.

L’uso dell’architettura SPEAR già esistente come punto di partenza presenta numerosi altri vantaggi. La potenza, il peso e il baricentro di SPEAR EW rimangono esattamente gli stessi del missile originario, pertanto la sua integrazione risulta relativamente semplice perché attività che di solito presentano un certo grado di complessità sono già state eseguite.

Un diagramma che illustra la funzionalità dello SPEAR EW. (MBDA)

Sviluppo SPEAR EW Eurofighter
Un diagramma che illustra la funzionalità dello SPEAR EW. (MBDA)
Una soluzione flessibile che offre al pilota una gamma di opzioni

Il nuovo sistema nato dalla collaborazione di MBDA e Leonardo segna una svolta fondamentale per la capacità delle forze aeree di condurre le loro missioni nonostante la presenza di difese aeree nemiche. Lo SPEAR EW agisce come un jammer “stand-in” che aumenta notevolmente la possibilità di sopravvivenza dell’Eurofighter sopprimendo tali difese. Può essere utilizzato per diverse tipologie di contromisure elettroniche, dal semplice disturbo di un radar nemico, allo scopo di “accecarlo”, alla simulazione della traccia radar di centinaia di oggetti diversi (ad esempio un aereo) per sviare i sensori avversari.

Questa flessibilità offre al pilota dell’Eurofighter una gamma di opzioni. Accecare un radar è un’azione manifesta, rispetto alla quale possono essere preferibili soluzioni più “discrete”. Ad esempio, lo SPEAR EW può essere impiegato per creare un decoy (inganno radar), facendo apparire chi lo rilascia più grande, o come se vi fossero 50 bersagli anziché uno, in modo che per l’avversario sia impossibile determinare quale sia quello vero. In alternativa, il pilota può incoraggiare il nemico a sparare, per consentire alle forze amiche di localizzarlo. Un’altra opzione ancora potrebbe essere quella di indurre l’avversario a puntare l’azione di fuoco contro un bersaglio immaginario, consentendo a chi attacca di penetrare nelle sue difese. Inoltre, lo SPEAR EW è utilizzabile anche contro obiettivi marittimi, ad esempio per “accecare” o confondere una nave nemica.

In quest’altra rappresentazione grafica, la versione standard dello SPEAR e le varianti SPEAR EW e SPEAR Glide lanciate dall’F-35 e dall’Eurofighter Typhoon. (MBDA)
In quest’altra rappresentazione grafica, la versione standard dello SPEAR e le varianti SPEAR EW e SPEAR Glide lanciate dall’F-35 e dall’Eurofighter Typhoon. (MBDA)
Cosa significa lo SPEAR EW per l’Eurofighter

La nuova soluzione conferirà all’Eurofighter una capacità di attacco elettronico ancora maggiore di quella che già possiede. Tuttavia, gli attacchi EW mirati richiedono una grande quantità di energia, ed esiste anche un limite alla distanza alla quale l’aereo può proiettarne gli effetti. È a questo punto che lo SPEAR EW diventa protagonista, essendo capace di proiettare i suddetti effetti su una più lunga distanza o per un lungo periodo, senza interferire con i sensori di bordo del velivolo. Per questo motivo, la soluzione offerta dalla combinazione del BriteCloud EAD (Expendable Active Decoy) di Leonardo e del missile SPEAR di MBDA offre una funzionalità EW senza rivali sul mercato. L’Eurofighter già dispone della capacità di trasportare un payload misto calibrato sulla missione da compiere, per cui è possibile, per fare un esempio, trasportare 3 SPEAR EW e 9 SPEAR normali su un Typhoon. L’F-35 può invece portare 4 SPEAR EW nei suoi alloggiamenti interni.

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