Primo volo per il drone Falco Xplorer

Gen 20 2020
a cura della Redazione
Il test si è svolto nel cielo del Golfo di Trapani, con il supporto fornito dal Reparto Sperimentale di Volo dell’Aeronautico Militare. Il nuovo sistema a pilotaggio remoto di Leonardo offrirà capacità di sorveglianza strategica per clienti militari e civili.
Il Falco Xplorer durante il suo primo volo del 15 gennaio 2020. (Leonardo)


Falco Xplorer primo volo
Il Falco Xplorer durante il suo primo volo del 15 gennaio 2020. (Leonardo)

Il decollo dalla base aerea di Trapani-Birgi, avvenuto il 15 gennaio, quindi il volo sul Golfo di Trapani in uno spazio aereo dedicato per circa 60 minuti, e infine il rientro, atterrando in sicurezza. Così il Falco Xplorer ha completato con successo il proprio volo inaugurale: un risultato importante, raggiunto anche grazie al supporto tecnico e ingegneristico fornito dal Reparto Sperimentale di Volo dell’Aeronautico Militare nelle fasi di pianificazione del volo e delle attività collegate.

Il nuovo sistema aereo pilotato a distanza (Remotely Piloted Air System – RPAS), che unisce caratteristiche di persistenza in volo per oltre 24 ore con capacità di carico utile fino a 350 kg, è atteso adesso da una campagna di test per valutare l’intera gamma di capacità del velivolo, compreso il sistema di sensori di bordo. Queste prove certificheranno anche l’aeronavigabilità, ossia l’idoneità al volo del Falco Xplorer in base allo standard NATO STANAG 4671, espandendo notevolmente il territorio sul quale il drone può operare.

Un video del volo inaugurale del 15 gennaio. (Leonardo)
Ulteriori versioni del Falco sono state scelte dall’ONU e da Frontex

Il Falco Xplorer è stato presentato per la prima volta al Salone aerospaziale di Parigi del 2019. È stato progettato per assicurare a clienti militari e civili capacità di sorveglianza strategica e può essere offerto sia come sistema integrato, sia come servizio completamente gestito e operato da Leonardo. Con un peso massimo al decollo di 1,3 tonnellate e una quota operativa superiore a 24.000 piedi (più di 7.300 metri), il sistema è uno strumento valido ed efficace per missioni ISR (Intelligence Surveillance and Reconnaissance). Ulteriori versioni del Falco sono state scelte dalle Nazioni Unite e da Frontex, l’agenzia europea della guardia costiera e di frontiera.

I sistemi integrati sull’Xplorer

Il design del Falco Xplorer si basa sul riscontro operativo ricevuto dai clienti della famiglia di velivoli Falco. Il nuovo sistema è dotato di una potente suite di sensori realizzati da Leonardo, che comprende il radar di sorveglianza multimodale Gabbiano T-80, il sistema di intelligenza elettronica SAGE, un dispositivo di identificazione automatica per missioni marittime e una torretta elettro-ottica. Un sensore iperspettrale opzionale consente, inoltre, di effettuare monitoraggio marittimo e ambientale. La funzionalità di collegamento satellitare permette operazioni oltre la linea di vista e, grazie a un’architettura aperta, è possibile integrare facilmente sensori di terze parti. Non soggetto alle restrizioni dell’International Traffic in Arms Regulations (ITAR) e conforme ai criteri per il Missile Technology Control Regime (MTCR) classe II, Falco Xplorer è esportabile in tutto il mondo.

Il Falco Xplorer a terra. (Leonardo)


Falco Xplorer primo volo
Il Falco Xplorer a terra. (Leonardo)
Un drone interamente progettato da Leonardo

Il Falco Xplorer è progettato da Leonardo, dalla fusoliera alla suite di sensori, al sistema di missione e alla stazione di controllo a terra. Una caratteristica che conferma la capacità dell’azienda di fornire soluzioni a pilotaggio remoto complete, in grado di rispondere alle esigenze dei clienti sia in termini tecnologici che commerciali.

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