La Guardia di Finanza riceve i primi P-72B

Nov 27 2019
a cura di Riccardo Ferretti
Leonardo ha consegnato i primi due esemplari di un ordine per quattro moderni aerei da pattugliamento marittimo
Il primo P-72MP della Guardia di Finanza (Foto Leonardo)

La Guardia di Finanza ha ricevuto formalmente i primi due pattugliatori marittimi P-72B durante una cerimonia che ha avuto luogo il 27 novembre presso lo stabilimento della Divisione Velivoli di Leonardo di Caselle Torinese. Questi due esemplari fanno parte di un ordine complessivo del valore di circa 194 milioni di euro per 4 velivoli che sarà completato entro il 2022 a fronte di due contratti (il primo da circa 44 milioni per un singolo esemplare siglato a luglio 2018 e il secondo, da oltre 150 milioni, per i restanti tre velivoli siglato il 9 ottobre 2019).

Il P-72B e suoi sistemi

Il P-72B è una variante dell’ATR-72MP, simile al P-72A già in servizio in quattro esemplari con l’Aeronautica Militare, ed è in grado di effettuare la ricerca, l’acquisizione di informazioni (obiettivi, situazione geografica, meteorologica, posizione di contatti) sia mediante l’osservazione diretta, sia attraverso sistemi elettronici per la scoperta, la localizzazione, il riconoscimento, la classificazione, il tracciamento e l’identificazione di contatti di superficie.

L’aereo è dotato di un radar a scansione elettronica, per la localizzazione e il tracciamento di target di superficie e aerei, anche di piccole dimensioni; di una torretta elettro-ottica, con capacità ognitempo di scoperta e tracciamento dei target, e del sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance), che gestisce i sensori del velivolo, combinando le informazioni ricevute componendo una situazione tattica complessiva e presentando i risultati agli operatori del sistema di missione nel formato più adatto.

Le consolle del sistema di missione ATOS (Foto Leonardo)
I compiti del nuovo aereo

Il P-72B è in grado di operare efficacemente sul mare a bassa e media quota, anche in vicinanza della costa, a varie latitudini, con fattori climatici anche considerevolmente differenti, indipendentemente dalle condizioni di luce.

I nuovi velivoli saranno impiegati in missioni di pattugliamento aeromarittimo e ricerca e identificazione, lotta al narcotraffico, alla pirateria, al contrabbando, e nel contrasto ad ogni tipologia di traffici illeciti che interessi le acque territoriali, utilizzando i sensori di bordo per individuare e identificare, anche in maniera discreta, obiettivi sensibili, monitorarne i comportamenti, acquisire fonti di prova, guidare l’intervento di unità navali e di pattuglie a terra.

Grazie alla sua derivazione commerciale il velivolo di Leonardo può garantire al suo equipaggio un livello di ergonomia e comfort che ne incrementano l’efficienza e l’efficacia durante le missioni che possono durare tipicamente anche più di 8 ore.

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