Airbus e i suoi partner svelano il nuovo concept Eurofighter ECR

Nov 14 2019
a cura della Redazione
Pensata per fornire all’Aeronautica tedesca una capacità di attacco elettronico, la nuova versione del Typhoon sarà disponibile entro il 2026. E intanto Berlino avvia un programma con la Spagna per equipaggiare 110 aerei delle Tranche 2-3 con l’E-Scan Mk 1 fornito dal consorzio Euroradar.
Eurofighter ECR. (Immagine Airbus)

All’International Fighter Conference che si chiude oggi Berlino, Airbus e i suoi partner hanno presentato per la prima volta i dettagli concreti del nuovo concept dell’Eurofighter ECR (Electronic Combat Role), pensato per ampliare le capacità multiruolo del Typhoon e aumentare ulteriormente le possibilità di sopravvivenza delle forze della coalizione in ambienti ostili.

Le capacità belliche elettroniche collaborative sono essenziali per le future operazioni aeree combinate. Le capacità dell’Eurofighter ECR saranno disponibili entro il 2026, seguite da ulteriori fasi di sviluppo e piena integrazione negli ecosistemi operativi del Future Combat Air System (FCAS). L’Eurofighter ECR sarà in grado di fornire la posizione di un emettitore passivo nonché il blocco attivo delle minacce, e offrirà una varietà di configurazioni modulari per l’attacco elettronico (EA) e la soppressione/distruzione delle difese antiaeree nemiche (SEAD/DEAD).
La più recente tecnologia escort jammer nazionale garantirà il controllo nazionale su funzioni quali i dati della missione e l’analisi dei dati. Il concept presenta anche una nuova configurazione del cockpit a due posti con un touch screen panoramico multifunzione e uno specifico cockpit di missione per il sedile posteriore.

Dimostratore dell’E-Scan Mk 1. (Eurofighter Gmbh)

Il progetto è coordinato dalle principali aziende del settore aerospaziale quali Airbus, Hensoldt, MBDA, MTU, Premium Aerotec e Rolls-Royce, e supportato dalle aziende statali tedesche BDSV e BDLI. Esso risponde specificamente ai requisiti dell’Aeronautica tedesca per una capacità aerea di attacco elettronico, ma è probabile che il pieno sviluppo di tale capacità interessi anche altri paesi. Fra questi l’Italia, che, nella prospettiva di mantenere in servizio un certo numero dei propri Typhoon anche quando saranno in linea tutti gli F-35 da acquistare, dovrebbe sottoporli a un aggiornamento di mezza vita.

Restando alla Germania, è dei giorni scorsi la notizia che Berlino sta per avviare un programma congiunto con la Spagna per retrofittare 110 Eurofighter delle Tranche 2-3 con un radar a scansione elettronica attiva (AESA), nella fattispecie l’E-Scan Mk 1 fornito dal consorzio Euroradar guidato da Leonardo (la Spagna dovrebbe ordinare un lotto iniziale di 19 sensori). “Il contratto per l’AESA è pronto e adesso stiamo negoziando con NETMA [NATO Eurofighter and Tornado Management Agency] e il cliente tedesco per far sì che sia implementato il prima possibile”, ha spiegato Kurt Rossner, a capo dell’unità Combat Aircraft Systems di Airbus Defence & Space. La speranza di Airbus è di firmare il contratto entro la fine dell’anno o all’inizio del 2020, mentre le consegne dei radar dovrebbero incominciare nel 2022. Un altro contratto che Airbus aspetta dalla Germania, e che dovrebbe esserle assegnato all’inizio del 2020, è quello relativo all’acquisto di 38 Eurofighter dotati di AESA nell’ambito del Project Quadriga, con lo scopo di sostituire gli aerei della Tranche 1 che cominciarono a entrare in servizio nel lontano 2004. Anche la Spagna progetta di acquistare nuovi Typhoon, avendo l’esigenza di rimpiazzare i suoi F/A-18A/B.

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